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La Capitanata rialza la testa, auto 'occupano' la Statale 16 tra Foggia e San Severo: "Giornata storica"

Due i cortei allestiti, uno guidato da Tutolo e partito da Foggia, l'altro guidato da Nazario Tricarico (co-organizzatore dell'iniziativa) partito da San Severo. I cortei percorreranno a passo d’uomo in senso opposto la Statale fino all’incrocio per Rignano Garganico, dove si riuniranno nell'area dell'ex zuccherificio Eridania

"Sarà una giornata storica, perché la Capitanata rialzerà finalmente la testa. Basta chiacchiere, dichiarazioni e comunicati stampa che raccontano quello che non c'è. Le macchine in coda sulla Statale 16 saranno il simbolo della gente che agisce e non subisce". Le parole di Antonio Tutolo, promotore dell'SS16 Day, in programma questa mattina Statale 16, alla quale hanno aderito diversi sindaci della provincia di Foggia. 

Una forma di protesta al centro della strada che collega Foggia a San Severo, teatro di numerosissimi incidenti mortali e per questo ritenuta simbolo della disattenzione delle istituzioni nei confronti della Capitanata. Due i cortei allestiti, uno guidato da Tutolo e partito da Foggia, l'altro guidato da Nazario Tricarico (co-organizzatore dell'iniziativa) partito da San Severo. I cortei percorreranno a passo d’uomo in senso opposto la Statale fino all’incrocio per Rignano Garganico, dove si riuniranno nell'area dell'ex zuccherificio Eridania. Lì è previsto un momento di raccoglimento in ricordo di tutte le vittime della cosiddetta “strada della morte”. Sul cavalcavia è stato già affisso uno striscione su cui campeggia il messaggio "La provincia di Foggia alza la testa": "È in memoria di tutte le vittime di quella strada e di tutti quelli costretti ad andare via da questo territorio. Tutti vittime del disinteresse verso la nostra Provincia", ha dichiarato Tutolo.

SS16 day-2

Una giornata storica – ha aggiunto il consigliere regionale – perché finalmente la gente di Capitanata scenderà in strada per dimostrare che si è stancata di come vanno le cose e alzerà la testa per guardare di nuovo verso il futuro, abbandonando il tempo del piangersi addosso. Desidero con tutto me stesso che domenica prossima la Provincia di Foggia dia finalmente un segnale forte contro disinteresse che le viene riservato. In modo pacato e civile porteremo in strada tutta l’indignazione dei cittadini di Capitanata insieme a quei problemi che soffocano il nostro territorio, ma anche alcune possibili soluzioni. Voglio che questa terra e i suoi abitanti tirino fuori l'orgoglio e l'amore per le nostre origini. Siamo la Daunia, un’area ricca di risorse, di storia e di gente brava e onesta. Ecco perché questa non è la mia manifestazione, né quella di Nazario Tricarico, ma è di tutti gli uomini e le donne della Provincia di Foggia”.

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