Assegnatari ma senza casa. FN: “Ennesimo scempio in una città allo sbando”

Anche i militanti di Forza Nuova a Foggia hanno aderito all’iniziativa ‘Prima i profughi italiani”. Con loro c’erano gli assegnatari delle case per anziani di via Mandara

I militanti di Forza Nuova

“Prima i profughi italiani”. Con questo slogan i militanti di Forza Nuova hanno protestato davanti la Prefettura di Foggia esprimendo forte disappunto per lo stato di crisi e disagio in cui vivono le famiglie italiane, “abbandonate dallo Stato, ma in compenso si trovano i fondi per l’emergenza migranti”.

FN di Foggia ha concentrato l’attenzione sull’emergenza abitativa in città: “Servono case e ne servono parecchie; quelle costruite non vengono consegnate”. Alla manifestazione hanno aderito gli assegnatari delle case per anziani di via Mandara, che da più di dieci anni attendono la consegna degli immobili. “Purtroppo rimpalli burocratici e insensibilità politica hanno generato una situazione assurda e paradossale, perché mentre le case marciscono nel degrado e i legittimi assegnatari muoiono di vecchiaia, si consuma l’ennesimo scempio in una città alla sbando”. I forzanovisti chiederanno un incontro al prefetto.

Durante il sit-in di protesta, i militanti hanno sottolineato “come gli sbarchi a Lampedusa siano appetibili per il business dell’accoglienza, dove la criminalità ci mette le mani e che l’inchiesta romana denominata ‘Mafia Capitale’ ne ha evidenziato gli aspetti malavitosi”.

Spiega Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova: “Vogliamo lanciare un forte segnale: ci sono gli italiani in difficoltà da aiutare! Senza se e senza ma. Ai prefetti chiederemo che i 35 euro al giorno siano utilizzati anche per le nostre famiglie. Ci sentiamo di obiettare che i soldi arrivino dal Fondo Europeo per i rifugiati e che spettino “di diritto” ai profughi; ebbene il concetto non cambia: un buon padre di famiglia dovrebbe prima aiutare i suoi figli, pertanto chiediamo di aiutare prima i nostri cittadini, visto che sono anche cittadini europei. All’Europa abbiamo già ceduto la nostra sovranità monetaria e politica ed è l’Europa ad essere in debito, con i profughi che ha prodotto, prima di tutto, nei Paesi che ne fanno parte”.

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