Manfredonia: il Comune parte civile nei procedimenti per mafia

Approvata ieri in consiglio comunale la mozione dell’Anci Giovane

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il Comune di Manfredonia porta avanti la lotta alla criminalità organizzata e, nella seduta di Consiglio Comunale del 29 giugno 2011, approva la mozione promossa da Anci e Anci Giovane che impegna gli Enti Locali a costituirsi parte civile nei processi contro le attività di stampo mafioso che riguardano il proprio territorio.

È un cammino che l’Amministrazione Riccardi ha intrapreso fin dai primi giorni del suo insediamento, e che oggi può annoverare già molte tappe significative: la Riunione Tecnica di Coordinamento Interforze per Bari e Foggia, indetta dal ministro dell’Interno Roberto Maroni il 12 luglio 2010 presso Palazzo San Domenico; l’incontro sul tema ‘Per non morire di mafia’ con il procuratore nazionale antimafia Grasso e gli studenti di tutte le scuole sipontine, svoltosi il 29 ottobre 2010 presso il Teatro Comunale; il vertice ‘Contro la mafia un patto per la sicurezza’, tenuto il 13 dicembre 2010 a Monte Sant’Angelo dal sottosegretario all’Interno Mantovano con i sindaci dell’area garganica; il convengo ‘Segni di speranza nella Cultura della Legalità’ organizzato il 23 febbraio 2011 in collaborazione con la Caritas Diocesana di Manfredonia; la celebrazione della XVI ‘Giornata della Legalità’, dedicata alla memoria e all’impegno in ricordo delle vittime della mafia, svoltasi in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri-Sezione di Manfredonia il 19 marzo 2011 presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale ‘Toniolo’; fino al convegno del 4 aprile 2011 sul tema ‘Primavera della Legalità’, in cui il procuratore Grasso annunciò l’istituzione di una sede decentrata della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari a Manfredonia, procedura in dirittura d’arrivo con la cessione da parte del Comune di un bene confiscato alla mafia, destinato a tale scopo.

Lo Stato sta riportando notevoli risultati contro la criminalità organizzata, e su questo fronte il nostro Comune è schierato in prima linea al fianco della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, per diffondere ulteriormente la cultura della legalità e della trasparenza – ha dichiarato il sindaco Angelo Riccardi -. E continueremo a mettere in campo sia misure di contrasto alle infiltrazioni criminose, sia forme di sostegno alle vittime delle mafie, del racket e dell’usura”.

L’approvazione della mozione da parte del Consiglio Comunale, dunque, impegnerà l’Amministrazione a costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso: gli eventuali risarcimenti saranno destinati a un fondo per le vittime del racket e dell’usura, e a sostenere le realtà associative assegnatarie di immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Il Comune, inoltre, rafforzerà la piena trasparenza delle procedure d’appalto, istituirà un nucleo di Polizia Locale dedito esclusivamente a perseguire lo sfruttamento illegale di manodopera e l’abusivismo di ogni tipo, e proseguirà i percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, con incontri e campagne informative atte a consolidare una nuova coscienza civica tra i più giovani.

Chi guida una città ha il dovere di dare l’esempio, combattendo questo cancro che rischia di indebolire il tessuto sociale, economico e culturale del territorio”, ha concluso il sindaco Riccardi.

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