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Foggia, alloggi popolari a imputati in processi per mafia. Pippo Cavaliere: "A discapito di famiglie bisognose"

Nell'ottobre 2020 le lamentele dei cittadini che attendevano un alloggio popolare. Nel gennaio di quest'anno la denuncia. Oggi il commento all'indomani del processo Rodolfo

All’indomani delle quattro condanne e due assoluzioni del processo Rodolfo, torna a farsi sentire Pippo Cavaliere. E lo fa su Facebook: “Una nota stonata (che non ha nulla a che vedere con la sentenza) è che alcuni degli imputati risultano tuttora assegnatari di alloggi popolari, a discapito di famiglie bisognose

L'ex assessore della Giunta Mongelli ed ex candidato sindaco alle Amministrative di due anni fa aveva denunciato la stortura il 13 gennaio scorso. E ancor prima il 2 ottobre del 2020, quando aveva ricevuto segnalazioni da alcuni cittadini in attesa di un alloggio popolare (leggi).

Nel ricordare la visita fatta ad un cittadino "che vive con la sua famiglia in ambienti fatiscenti e malsani, in condizioni inaccettabili e che reclamava semplicemente il riconoscimento di un diritto umano, il rispetto della propria dignità", Pippo Cavaliere aveva sottolineato di avere già denunciato come gli alloggi popolari risultassero “nella disponibilità di noti esponenti della criminalità o di soggetti ad essa riconducibili, in qualche caso condannati con l’aggravante del metodo mafioso”.

Questione che aveva trovato riscontro nell'ordinanza di custodia cautelare relativa all’operazione 'Decima azione bis' "in cui si contestava l’interessamento della criminalità all’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare, nonché una diffusa pratica di esborso di denaro, tra gli assegnatari e gli aspiranti tali, per garantirsi l’uso di detti alloggi".


 

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