Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica Serracapriola

Serracapriola grida “Attenti al lupo!”. Il CSN sbotta: “Allarmismi inutili”

Il Centro Studi Naturalistici ONLUS fa appello al buon senso delle istituzioni dopo l’ordinanza sindacale sui lupi “specie protetta dal 1971

Il Centro Studi Naturalistici Onlus si dice perplesso di fronte all’avviso dell’11 settembre scorso del sindaco di Serracapriola con la quale invita la cittadinanza (in particolar modo i residenti in contrada Piano Annaucci e zone limitrofe) a prestare attenzione alla presenza di lupi definiti “potenzialmente pericolosi” ma è ancor di più è allarmato di fronte alla lettura di articoli sui quotidiani che parlano di “caccia al lupo”, di “catture” e di “trappole”.

A tal proposito, il CSN ricorda che il lupo è una specie protetta dal 1971 e la Comunità Europea lo ha inserito fra le specie prioritarie di conservazione (Dir. Habitat 92/43), ogni azione su di esso deve essere valutata e pesata con autorizzazione del Ministero dell’Ambiente e dalla supervisione dei ricercatori dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) pertanto ogni operazione non autorizzata da loro è perseguibile legalmente.

E ancora: “Ogni affermazione negativa contro il lupo è quindi grave, ancor più se la fa un istituzione, soprattutto se non ha alle spalle studi scientifici seri realizzati da professionisti che definiscono con certezza l’entità del fenomeno sia quantitativamente che qualitativamente (l’Asl notoriamente non ha fra i suoi compiti istituzionali la gestione della fauna selvatica). Come affermò lo stesso prof. Luigi Boitani (il massimo esperto europeo sulla specie) prima di partire con gli allarmismi la specie Lupo appenninico deve essere monitorata e studiata se non altro per avere buoni numeri sui quali basare la loro gestione”.

Nell’avviso a firma di Marco Camporeale si legge: “Si chiede la collaborazione di tutti e in particolare delle associazioni agricole di categoria per la massima divulgazione del presente avviso”. Il CSN onlus, dunque, invita le istituzioni al buon senso perché tali comportamenti fanno male alla conservazione e tutela di questa specie simbolo creando allarmismi inutili degni della favola di Cappuccetto Rosso.

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