Sette obiettivi, la “bussola” per i prossimi quattro anni: ecco le linee di mandato

Landella ha presentato le linee programmatiche in Consiglio comunale, responsabilizzando l’assise sul raggiungimento degli obiettivi contenuti nel documento

Franco Landella

Sette obiettivi generali nel documento programmatico presentato oggi in Consiglio comunale da Landella. La “bussola” per i restanti quattro anni di governo. “Oggi abbiamo provveduto a coinvolgere il Consiglio comunale nella riflessione sugli obiettivi politici e sulle priorità amministrative di mandato. Abbiamo ragionato di sviluppo e di emergenze, confrontandoci sulle idee che l’Amministrazione comunale intende mettere in campo e sulle finalità da raggiungere nel solo ed esclusivo interesse della nostra comunità” ha specificato il sindaco, che precisa: “Come avevamo annunciato abbiamo portato il nostro programma di mandato all’attenzione del Consiglio comunale, circostanza che nel passato non si è mai verificata. È un’inversione di tendenza importante, perché qualifica il ruolo e la funzione dell’Assemblea consiliare e permette a ciascun consigliere comunale di conoscere la direzione di marcia in cui vogliamo muoverci, misurando così decisioni e provvedimenti. Una dimostrazione di trasparenza ma anche di chiarezza di idee e di scelte”.

Sette in tutto gli obiettivi generali – declinati in azioni specifiche – contenuti nelle linee programmatiche dell’Amministrazione comunale: ottimizzazione dell’apparato burocratico, affermazione e difesa dei valori della legalità, miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente, miglioramento dei servizi pubblici, perseguimento di uno sviluppo sostenibile parametrato alle esigenze locali, conversione di Foggia in una “Smart city”, valorizzazione dell’identità locale: “Traguardi per i quali abbiamo già cominciato a lavorare in modo appassionato. Infrastrutture, Piano del commercio, opportunità legate alla nuova programmazione dei fondi comunitari, varo del Piano Urbanistico Generale, politiche abitative efficaci ed intelligenti, rilancio della cultura intesa anche come fattore di attrattività turistica, sono solo alcuni degli orizzonti ai quali abbiamo l’ambizione di voler guardare, colmando i ritardi ed affrontando le innumerevoli emergenze che abbiamo ereditato al momento del nostro insediamento”.

Landella ha poi evidenziato quello che a suo parere rappresenta un discrimine con “chi ci ha proceduto”: Le linee programmatiche portate oggi in Consiglio comunale, al netto delle strumentali polemiche di qualcuno, sono la trasformazione del programma elettorale in programma di mandato. Un impegno che avevamo assunto con la città e che abbiamo rispettato. Le priorità che vi sono contenute sono infatti esattamente quelle su cui abbiamo chiesto ed ottenuto dai cittadini il consenso necessario per cambiare verso al governo di Foggia un anno fa. Una novità che qualifica la nostra attività e che segna un evidente discrimine con chi ci ha preceduto».

Il primo cittadino ha lanciato la sfida alla città: “Abbiamo la convinzione di saper interpretare l’urgenza di un cambio di rotta e di poter far compiere alla città un passo in avanti rispetto alle rilevazioni che negli ultimi anni l’hanno vista relegata agli ultimi posti delle classifiche nazionali sulla qualità della vita. A fare la differenza sarà lo spirito di servizio e l’amore per Foggia che mettiamo quotidianamente in ogni nostra azione. Ritrovare l’orgoglio dell’appartenenza e riscoprire il senso più profondo ed autentico del nostro essere comunità sono componenti decisive per costruire la svolta di cui c’è bisogno”.

E responsabilizzato l’assise comunale: “Un percorso nel quale il Consiglio comunale avrà un peso fondamentale, tornando ad essere il luogo in cui emergono le proposte ed i contributi, in cui maturano le decisioni e le scelte. Il luogo in cui ciascun consigliere potrà dare una mano alla rinascita della nostra città, anteponendo il bene comune e l’interesse collettivo alle legittime e doverose appartenenze politiche e di schieramento, che restano elementi essenziali, che però vanno interpretati sempre avendo come unico e solo punto di riferimento la crescita di Foggia”.

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