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VIDEO | Liberi sì, ma per niente uguali: in Capitanata il partito si spacca sulle candidature

Liberi sì. Uguali non si sa. Almeno stando ai numerosi mal di pancia che a livello centrale e nelle periferie hanno investito la neo formazione di sinistra capeggiata da Pietro Grasso.

 

E' rivolta nei territori a poche ore dalla consegna delle liste dei candidati: i posti sono pochi e tra vecchia nomenclatura da blindare, i calati dall'alto, i familismi e gli amici da sistemare, il partito (che avrebbe dovuto rappresentare una “cosa nuova”, nei contenuti e nelle modalità, si dimena e si dilania tra le solite, vecchie pratiche da prima Repubblica.

Al pari degli altri, si chiaro. Foggia non è da meno e restituisce una fotografia addirittura più surreale: la conferenza stampa convocata oggi per ufficializzare i candidati è stata disertata da una parte del partito (ex Mdp ed ex Sel), formalmente perchè “Roma ci ha chiesto di fermare le bocce e di non anticipare nulla in attesa che si trovi la quadra su tutti i territori”; ufficiosamente, per ciò che trapela, per disaccordo sui nomi presentati, in particolare per il collegio Foggia-Gargano, sul quale qualcuno (i delusi come Domenico Rizzi o Pino Lonigro) ancora spera.

Lì correrà Marilena Di Padova, insegnante, vicina alla Cgil (“Non potevamo tagliare fuori proprio la Cgil” mormora qualcuno), ma ci speravano in molti della “base”, mentre qualcuno voleva raddoppiare addirittura la corsa di Gianna Fratta, la direttrice d'orchestra già blindata “dall'alto” nel listino camerale (un nome, anch'esso, motivo di acredine tra le correnti). Sul posto blindato della Fratta persistono le mire dei territori (l'ex Sel Domenico Rizzi, ad esempio); difficile che se ne dia corso. “Nella nostra lista è lei la capolista” chiosa Marco Barbieri, Sinistra Italiana.

“Nessuno stop alla conferenza stampa: Roma ha dato l'ok. E non solo a noi” smentisce Mario Nobile, SI, in riferimento alle dichiarazioni di chi ha abbandonato la sala, “ed i nomi restano questi” conferma. In mattinata Pino Lonigro aveva pubblicato su facebook l'ennesimo appello a rivedere i giochi. “Non c'è nessuna revisione da fare” continua Nobile. Pullulano intanto i mal di pancia anche sulla candidatura al Senato, capolista, della barese, deputata uscente, Annalisa Pannarale. Chiudono la rosa presentata stamattina Michele Trincucci, medico lucerino che correrà al Senato nell'uninominale (con tanto di passo indietro della prima scelta rivelata da Foggiatoday, ossia l'architetto foggiano Michele Sisbarra); la consigliera comunale di San Severo Arcangela De Vivo correrà nel camerale San Severo-Lucera; l'avvocato Michela D'Onofrio nel Manfredonia-Cerignola. Gianluca Ruotolo, che avrebbe fatto valere il suo rapporto con Roberto Speranza, recupera il secondo posto nel listino camerale (servirà forse a poco ma è un dato politico). Il partito, frutto di una fusione a freddo, ad ogni modo sembra molto lontano; il cartello elettorale scricchiola già.

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