I sindaci del Parco del Gargano si schierano con Pazienza. E sbottano col ministro: "Attendiamo nomine da 6 mesi"

Da sei mesi i sindaci attendono dal ministero la nomina ufficiale in seno al Consiglio direttivo. Nella lettera al ministro Sergio Costa difendono l'operato di Pasquale Pazienza dagli attacchi del M5S e bocciano la scelta di Maria Villani, ex direttrice dell'Ente con sede a Monte Sant'Angelo

Sindaci del Gargano perdono la pazienza, giunta al culmine dopo sei mesi di attesa. A più di cento giorni dalla rielezione dei quattro rappresentanti in seno al Consiglio direttivo del Parco Nazionale Claudio Costanzucci ex sindaco di Cagnano Varano, Michele Merla sindaco di San Marco in Lamis, Michele Sementino sindaco di Vico del Gargano e Luigi Di Fiore sindaco di Rignano Garganico, (votazione avvenuta dopo l'annullamento della delibera del 15 aprile), è ancora ferma sul tavolo del ministero dell'Ambiente la nomina ufficiale dei sindaci. 

Questa mattina, fatta eccezione per la commissariata Manfredonia, il primo cittadino di Carpino e presidente della Comunità del Parco Rocco Di Brina e altri quindici colleghi, hanno inviato una nota al ministro Sergio Costa con cui contestano il ritardo sull'ufficialità delle nomine. E non solo.

Tra le righe della missiva dai contenuti forti, i sedici sindaci criticano la posizione del Movimento 5 Stelle contro l'attuale presidente Pasquale Pazienza, che invece difendono a spada tratta, confermandogli piena fiducia e manifestandogli stima e solidarietà rispetto a quelle che definiscono "inutili e dannose strumentalizzazioni".

"Uomo del territorio, persona trasparente e figura competente, portatore di una idea di Parco che contempla le variegate esigenze di un territorio complesso ma fiero e consapevole delle proprie risorse e potenzialità" così lo descrivono.

Diversamente dall'endorsement per il presidente, i primi cittadini bollano la nomina dell'ex direttrice dell'Ente con sede a Monte Sant'Angelo ed esponente di Federparchi Maria Villani - mandata via per mancato superamento del periodo di prova - come "precipitosa" rispetto alle caratteristiche e alla visione di cui invece - a loro dire - avrebbe necessitato il Parco.

Nella lettera prosegue la difesa nei confronti di Pasquale Pazienza: "Non sfugge del resto a tutti i sindaci che il presidente del Parco sin dal suo insediamento non ha potuto mai disporre di organismi completi e funzionanti con cui confrontarsi per mettere in campo le iniziative e i provvedimenti che il territorio attende. Nonostante tutto il suo impegno nella gestione dell’Ente non si è fermato e merita apprezzamento" sottolineano.

Vi è di più, oltre al ritardo sull'ufficializzazione della nomina dei componenti del direttivo, nonostante l'impegno che il ministro Sergio Costa avrebbe assunto nel corso della visita effettuata il 24 agosto scorso in Foresta Umbra, i sedici sindaci dell'area Parco fanno sapere che non accetterebbero, ma contesterebbero fortemente, provvedimenti nei confronti dell'attuale presidente, garanzia di "un Parco democraticamente rappresentanto nelle sue ramificazioni gestionali protese al confronto costruttivo con tutti i sindaci del territorio".

"Lo stesso parco che desiderano i cittadini del Gargano" concludono.

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