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Il 115 sempre in prima linea, "ma esecutori a basso costo di un sistema politico perverso"

La lettera di Valentino Prezzemolo, segretario regionale Uil Pa Vigili del Fuoco Puglia: "Non possiamo continuare ad essere chiamati ad arginare danni e vittime che potevano essere evitate, basta abusare della pazienza dei cittadini"

Non fanno mai mancare la loro presenza, né la loro insostituibile opera. Eppure non posso tollerare oltre le inefficienze di un sistema politico che fa acqua da tutte le parti. Stiamo parlando dei vigili del fuoco, negli ultimi giorni impegnati nel grave incidente ferroviaria avvenuto nella tratta tra Corato e Andria, in Puglia. Un lavoro straordinario, in loro, ancora una volta esempio di generosità, solidarietà e spirito di sacrificio.

“Ma questo gli italiani lo sanno molto bene ed il loro 'grazie' risuona già forte tutti i giorni e non solo nelle grandi tragedie che colpiscono il Paese, perché al contrario della politica noi vigili del fuoco siamo vicini ai cittadini poiché viviamo, soffriamo e subiamo al loro fianco”, scrive in una accorata lettera aperta il segretario regionale Uil Pa Vigili del Fuoco Puglia, Valentino Prezzemolo.

“Gli italiani dunque non hanno bisogno di alcun portavoce nei nostri confronti, specie poi se ad esserlo è proprio colui il quale è complice di reiterati abbandoni, colui che si limita a fare la comparsa nel teatrino delle mancanze, delle ingiustizie e delle parzialità. Il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco non può continuare ad essere considerato esecutore a basso costo di un sistema politico perverso che non sempre comprende i problemi dei cittadini, facendogli svolgere funzioni di supplenza a quelle impellenti problematiche e necessità a cui invece devono essere offerte soluzioni concrete, ma che invece non sono state mai nemmeno lontanamente programmate”.

Continua ancora Prezzemolo: “Il Corpo Nazionale non può continuare ad essere chiamato ad arginare i danni e a contenere le vittime che potevano essere evitate, non è morale abusare della pazienza dei cittadini e dei vigili del fuoco”. Solo pochi giorni fa, infatti, gli uomini del 115 sono stati costretti a dichiarare lo sciopero nazionale e alla serrata hanno aderito anche dal comando provinciale di Foggia. Prezzemolo si rivolge dunque al Presidente del Consiglio: “L’unica risposta che siete in grado di offrirci la conosciamo ormai fin troppo bene ed è quella dell’esiguità delle risorse. Noi però sappiamo bene che il problema, quello vero, non è quello delle risorse insufficienti, ma di come invece queste risorse decidete di impiegarle e con quali obiettivi”. A buon intenditor, poche parole.

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