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Sergio Cangelli

Sergio Cangelli

Fatto fuori dalla “Giunta dei partiti”, Cangelli non polemizza e ringrazia: la lettera

Sergio Cangelli, ex assessore al Contenzioso, scrive una lettera in cui ringrazia tutti, dal sindaco ai dipendenti comunali, dai colleghi di governo ai cittadini

Nessuna polemica, ma solo ringraziamenti. L’ex assessore del Comune di Foggia, Sergio Cangelli, vittima sacrificale della “giunta dei partiti”, ringrazia tutti, dal sindaco ai dipendenti comunali. Non porta rancore Cangelli, tutt’altro. Questo il testo della lettera:

Gli innumerevoli attestati di stima e di affetto di questi giorni, in molti casi provenienti da persone che non ho il piacere di conoscere personalmente, oltre a commuovermi e a riempire il mio cuore di orgoglio, mi impongono di abbandonare quel profilo di riservatezza e di rispettoso silenzio che mi ero volutamente imposto. Non faccio più parte della Giunta del comune di Foggia. La recente verifica politica, all’interno dei partiti che compongono la maggioranza a Palazzo di Città, ha determinato uno schema di governo diverso rispetto a quello nel quale era maturata la mia nomina. Comprendo e accetto in totale serenità tali decisioni, non solo perché legate a ragioni di natura strettamente politica, indipendenti dal lavoro che ho svolto in questo anno, ma soprattutto perché posso affermare in piena coscienza di aver operato senza lesinare un solo attimo del mio tempo e delle mie energie, e di averlo fatto nell’esclusivo interesse della città, dei cittadini e dell’amministrazione comunale.

Sono molto orgoglioso di quello che ho fatto e di quello che ho contribuito a fare, e sono sicuro che molto si realizzerà grazie al lavoro e alla programmazione che in questi mesi ha caratterizzato il mio mandato assessorile nei settori del contenzioso e dei contratti, del personale e – dulcis in fundo – dello sport. Ogni amministratore pubblico ha il dovere di compiere delle scelte, ed io l’ho fatto, assumendomene per intero l’onere e le conseguenze; ho difeso tutte le determinazioni dell’Amministrazione – anche quelle non direttamente legate ai settori che ho avuto l’onere di dirigere – contro chiunque le abbia messe in discussione. E questo non solo perché le ho condivise, come è ovvio che sia, ma perché ho ritenuto di dover sempre rimanere coerentemente accanto a chi sta portando avanti questa complessa sfida di governo, a cominciare dal sindaco Franco Landella. Non potevo tradire la fiducia di chi mi ha voluto al suo fianco nelle battaglie più difficili; non potevo far mancare il mio appoggio a chi ha creduto in me e nelle mie capacità, affidandomi la gestione di settori assai delicati dell’apparato amministrativo comunale.

È proprio il sindaco Landella, quindi, la prima persona che mi sento di ringraziare, e non solo per il privilegio che mi ha concesso, ma anche per avermi donato la sua sincera e leale amicizia, con quella straordinaria generosità d’animo che tutti gli riconoscono e che rappresenta il dato maggiormente caratterizzante del suo agire, sia pubblico che privato. Ringrazio, poi,  i colleghi della Giunta, amici con i quali abbiamo condiviso un percorso tanto duro quanto esaltante, consci di essere parte di un progetto politico importante, nel quale la squadra ha sempre contato più del singolo. Ringrazio, ancora, i consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, i quali non mi hanno mai fatto mancare  il sostegno e la stima, che spero di aver ricambiato in termini di disponibilità e di collaborazione nell’ascolto e nel confronto per la risoluzione dei problemi della nostra città. Un ringraziamento a parte merita la struttura comunale, dirigenti e personale dipendente, nei quali ho riscontrato una competenza, una disponibilità e soprattutto una umanità che per me sono state una delle sorprese più belle di questa esperienza amministrativa e di cui ogni cittadino foggiano dovrebbe andare fiero.

Alla mia famiglia non dico nulla: se sono quello che sono lo devo solo a loro, perché il tentativo quotidiano di imitarli si è trasformato inevitabilmente in uno stimolo continuo a migliorarmi.  Ringrazio, infine, tutti coloro i quali mi hanno fermato per strada o che mi hanno contattato con tutti i mezzi che la tecnologia mette oggi a disposizione: il loro affetto, la loro stima e il loro invito a non mollare sono un patrimonio prezioso, che dà sostanza alle mie convinzioni e costituisce l’eredità con la quale sono pronto ad affrontare qualsiasi impegno “politico”, inteso nel senso più generale e più puro del termine.

Credo, infatti, che ciascuno di noi abbia il dovere di contribuire, secondo le proprie inclinazioni e le proprie capacità, allo sviluppo della nostra comunità, a prescindere dal ruolo che in essa si riveste. Da cittadino, quindi, mi auguro che continui il fermento di crescita e di rinnovamento che si è percepito in questi mesi in città, e che anzi la nuova amministrazione comunale sappia dare un ulteriore impulso all’azione di governo del sindaco nel portare avanti il suo ambizioso programma di mandato. Io continuerò ad essere al suo fianco e resterò a disposizione per qualsiasi tipo di contributo mi dovesse essere richiesto; da oggi combatterò le battaglie per la crescita della nostra città dai luoghi che a me sono più cari: le aule di giustizia, le aule universitarie e in generale tutti quegli spazi in cui i valori della legalità, della solidarietà e dello sport vivono quotidianamente. Grazie ancora a tutti.

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