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Antonio Potenza si ricandida a sindaco di Apricena: “Vi spiego perché ho accettato”

Con Antonio Potenza ‘Uniti per Cambiare’, Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Movimento Idea Sociale, Socialismo Dauno, Italia dei Valori, Fratelli d'Italia e Giovani In Azione

Antonio Potenza ha sciolto la riserva e ha accettato di candidarsi a sindaco di Apricena, con lo schieramento trasversale della lista civica "Uniti per Cambiare". Decisione arrivata dopo un periodo di profonda riflessione e dopo la richiesta esplicita del coordinamento politico dei partiti che lo sostengono (Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Movimento Idea Sociale, Socialismo Dauno, Italia dei Valori, Fratelli d'Italia e Giovani In Azione). Ma a fugare gli ultimi dubbi è stata una petizione popolare firmata, in meno di un mese, da 2500 cittadini. Potenza ha accettato e ha scritto una lettera alla cittadinanza.

LA LETTERA ALLA CITTADINANZA | Cari concittadini, nonostante quanto successo il 21 giugno 2013, nonostante non si siano mai fermate le calunnie nei miei confronti e verso le persone a me vicine, ho scelto di non tirarmi indietro e di accettare di ricandidarmi a Sindaco di Apricena, insieme agli amici della lista civica “Uniti per Cambiare”.

Lo faccio perché me lo hanno chiesto quasi 2.500 persone, che hanno sottoscritto la petizione lanciata dal coordinamento di Uniti per Cambiare. Ai partiti, che ringrazio perché da tempo mi hanno chiesto di tornare in campo, avevo detto di non volere una candidatura “calata dall’alto”. Ora non posso tirarmi indietro di fronte alla richiesta del Popolo di Apricena.

Io e gli amici di “Uniti per Cambiare” siamo chiamati a riprendere un percorso bruscamente interrotto, per i motivi che tutti conosciamo. Bisogna ripercorrere quel cammino fatto di attenzione alle fasce più deboli di Apricena che oggi, ancor più di due anni fa, hanno bisogno di amministratori che pensino al bene comune, non ai propri interessi personali.

Scendiamo in campo perché non vogliamo che a Palazzo di Città tornino i professionisti della politica, spalleggiati dagli affaristi. Vogliamo proseguire sul solco della legalità, della trasparenza, del sano agire amministrativo, che abbiamo dimostrato di saper esercitare nella nostra positiva parentesi a Palazzo Lombardi.

E, soprattutto, vogliamo che ad Apricena si torni a parlare di lavoro, lavoro e lavoro. Perché in un anno abbiamo operato in questa direzione, sbloccando opere con iter fermi da anni.  Oltre a quelli cantierizzati, abbiamo predisposto lavori che avrebbero dato occupazione a centinaia di persone. Abbiamo chiuso gare d’appalto i cui cantieri erano pronti a partire. Ma purtroppo, con la gestione commissariale, sono stati fermati.

Così come i voucher (buoni lavoro): una intuizione della nostra Amministrazione che aveva dato una occupazione già a centinaia di persone. E un’altra settantina di persone erano pronte a partire con i lavori a luglio. Per una durata di sei mesi. Mentre nel 2014 in pochissimi hanno potuto beneficiare di questa misura. Per queste ragioni non posso tirarmi indietro. Ho deciso di sciogliere la riserva e accettare la candidatura.  Perché, ancora più del 2012, noi ci siamo. Con la squadra migliore.

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