Iaccarino fa sorridere Landella: "Ti porto pezzi da Novanta del centrosinistra". E avverte Cera: "Con me il 50% dell'UdC"

Ripresosi dalla fatica primarie, il vigile del fuoco fa il punto della situazione. "Io resto coerente al patto etico". L'Udc? "Fa ciò che vuole". Ma Napoleone Cera smentisce trattative col centrosinistra

La sfida è tentare la vittoria al primo turno. E per far questo ci si affiderà ai big del centrodestra. A Foggia Landella starebbe preparando la venuta di Silvio Berlusconi e si mormora che (finalmente) anche Salvini sarà nel capoluogo dauno (dopo aver mancato l’appuntamento con le primarie). “I numeri per chiudere la partita il 26 maggio ci sono tutti” secondo Leonardo Iaccarino, candidato del centrodestra alle primarie del 24 febbraio e, con i suoi 3500 voti, “vincitore morale” dei gazebo.

A dieci giorni dalla competizione, il candidato dell’Udc riesce a proferir parola: “E’ stata una sfida appassionante ma estenuante” confida. Gli incontri sono tornati a farsi intensi. Le indiscrezioni anche. Ma il vigile del fuoco foggiano le bolla tutte come fake news. A partire da quelle che lo volevano in “contrattazione” giorni fa col centrosinistra di Pippo Cavaliere: “Mai accaduto. Io resto coerente al patto etico sottoscritto con il centrodestra, non sono un pagliaccio” liquida. “Con o senza Udc” aggiunge.

Rumors delle ultime ore, infatti, vorrebbero i Cera’s alla porta, pronti a saltare (di nuovo) la staccionata per “amore” nei confronti di Emiliano. “Vorrà dire che porteranno con loro l’1%, le primarie hanno dimostrato che i 3500 voti sono tutti miei. Ad essere barrato sulla scheda era il mio nome, non il simbolo”. “Falso – si affretta a dichiarare Napoleone Cera a Foggiatoday-, interloquiamo con Landella ma chiediamo pari dignità rispetto alle altre forze politiche”. Cosa, in concreto, non è dato capire. Landella si era affrettato nel post primarie ad offrire agli sfidanti ai gazebi un posto nell’esecutivo: “Le chiacchiere se le porta via il vento e Forza Italia lo sta dimostrando. San Severo docet. Gli accordi si fanno ai tavoli” rimarca il consigliere regionale dei Popolari.

Difficile la posizione dei Cera. Iaccarino è pronto a “svuotare” il partito. “Il 50% dei candidati Udc me li porto da questa parte” afferma convintamente. A partire dal segretario cittadino Iacovangelo, si mormora.

Iaccarino, dunque, si resta con Landella?

Non scherziamo, le primarie le abbiamo fatte qualche giorno fa. La mia gente ha votato centrodestra. Io resto coerente.

E se l’Udc dovesse spostare a sinistra?

Non sono a conoscenza di cosa farà Cera. So che abbiamo sottoscritto un patto etico e che siamo federati a livello nazionale con Forza Italia, nelle cui fila è candidato Lorenzo Cesa per le elezioni europee. E comunque non sono problemi miei.

E’ già rottura?

No, semplicemente i voti delle primarie sono voti miei. Ho fatto una battaglia da solo ma mi serviva per misurarmi. Al limite lascio a loro il simbolo.

E lei come procederà?

Anzitutto sto valutando se candidarmi, la partita delle primarie è stata faticosa. So per certo però che mi costringeranno a farlo. Due sono le opzioni: una civica forte, ove l’Udc non dovesse esserci. O cavalli di razza distribuiti in varie liste. Diversi innesti di peso stanno dando forza alla coalizione.

Qualche nome?

Non posso. Ma porto con me pezzi da novanta del centrosinistra. 4000 voti li abbiamo.

Bocche cucite, insomma, sui nomi. Ma che ciascuna delle coalizioni stia provando a mettere in campo i suoi pezzi da novanta è chiaro. A partire da Leonardo Di Gioia che dovrebbe essere candidato in prima persona nel centrosinistra con la sua civica. 

Dall’altra parte si muoverebbe, invece, molto del mondo sindacale ed ospedaliero. Da Massimiliano di Fonso a Francesco Niglio, si mormora, tutta la giunta Landella al completo, i socialisti con Cassitti, Mino Di Chiara, il figlio di Angelo Benvenuto. Mentre Di Giuseppe avrebbe ormai “occupato” i Fratelli d’Italia (una volta rappresentati da Giuseppe Mainiero): oggi tra quelle fila dovrebbero esserci tutti gli ex Ncd come Erminia Roberto, Gino Fusco, Antonio Cristiantielli, Ciccio D’Emilio.

Iaccarino, i suoi calcoli?

La coalizione di centrosinistra starà secondo me intorno al 25%. Noi siamo oltre. La scommessa del primo turno è assolutamente agganciabile.

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