Legge Rifiuti Zero, Idv Foggia: “Voti contrari da futuri candidati sindaci: è preoccupante”

“13 consiglieri, che hanno impedito la città di avere un futuro legato a dei parametri di vita più consoni ad un vivere civile diverso da quello dell’ultimo ventennio”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Ora Basta, siamo stanchi! L’Italia dei Valori di Foggia non può più tacere nel vedere quello che quotidianamente viene perpetuato, dalla classe politica che siede nei banchi del Consiglio comunale, facendone gli opportuni distinguo, a danno  della gente che vive in questa città.

Nell’ultima riunione il Consiglio a bocciato l’adesione del Comune alla legge di proposta popolare “Rifiuti Zero” rinviandone di fatto la discussione. La cosa ci rammarica e ci lascia basiti, ponendoci  dei grossi interrogativi su quello che sarà il futuro della città.

La legge è stata realizzata al fine di determinare dei percorsi circa quella che dovrà essere la gestione dei rifiuti solidi urbani, il controllo e la riduzione progressiva dei rifiuti prodotti con la verifica diretta su quei rifiuti che non potendo essere riciclati non dovranno più essere prodotti, incidendo a tal fine sulle aziende produttrici.

Questa legge regolamenta e chiarisce il ruolo degli inceneritori (impropriamente chiamati termovalorizzatori), esistenti nel nostro paese, impedendone la realizzazione di altri  e regolamentando anche sulla realizzazione che è ormai esplosiva, degli impianti a biomasse, soprattutto nella nostra provincia, dove la loro realizzazione và al di là di quella che è la disponibilità delle biomasse lasciando presupporre che si brucerà tutt’altro.

Rifiuti Zero  regola la disponibilità di contributi che vanno alle fonti rinnovabili, impedendo che questi vadano agli inceneritori, vere fabbriche di morte come ogni giorno che passa mette sempre più in evidenza. Questa legge tratta questo e tante altre cose dando delle indicazioni a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Tutto questo è stato impedito dal voto contrario di 13 consiglieri, che hanno impedito la città di avere  un futuro legato a dei parametri di vita più consoni ad un vivere civile diverso da quello dell’ultimo ventennio.

Ma ciò che ci preoccupa di più e che tra quelli che hanno votato contro ci sono dei futuri candidati sindaci della città. Se questo è il nuovo e rappresenta il futuro non possiamo che esclamare “se tutto va bene siamo rovinati” parafrasando un vecchio film. Per impedire che questo avvenga noi saremo vigili e lavoreremo per creare una coscienza che possa incidere sulla nascita di un cambiamento reale.

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