Altri addii in casa Lega, via i giovani anche a San Severo: "Noi usati dai soliti noti, Salvini intervenga"

Continuano le autosospensioni nel Carroccio foggiano. Questa volta tocca a Francesco Mirando ed altri giovani, che accusano: ci avete portati alla sconfitta elettorale, serviva riflessione condivisa

Continuano gli addii in casa Lega: così come accaduto in molti comuni della provincia di Foggia, altri candidati, attivisti e simpatizzanti del partito decidono di autosospendersi. Questa volta la notizia giunge da San Severo: promotore il candidato della lista Lega alle ultime amministrative, Francesco Mirando, (dapprima eletto consigliere comunale e solo in seguito ad un “riconteggio” dopo 40 giorni ora primo dei non eletti), insieme ad altri attivisti molto vicini alle idee ed alla politica del partito di Salvini. "Un gruppo nutrito di giovani e non solo che aveva come unico scopo quello di portare avanti anche a San Severo un lavoro cominciato mesi e mesi fa, nonostante la sconfitta elettorale dovuta in primis alle scellerate scelte fatte dagli organi provinciali di partito" (la candidatura a sindaco dell'esponente fino a poco tempo prima di centrosinistra Marianna Bocola, ndr).

Si legge nella nota stampa: "La sconfitta e la pausa estiva hanno dato tempo per riflettere sugli errori commessi, soprattutto alla luce di una vittoria del Centrodestra che pareva prima delle primarie quasi scontata. Mirando insieme ad altri candidati e attivisti, in un primo momento, hanno continuato a prodigarsi per portare avanti un progetto ormai sposato da tempo. Ma alla luce delle scelte fatte dal direttivo provinciale e regionale (di attribuire cariche a persone ben distanti dal partito e pressoché riconducibili a determinati soggetti fautori in prima persona della disfatta amministrativa sanseverese) hanno deciso di autosospendersi, non tesserarsi e attendere comunicati ufficiali che facciano chiarezza su quanto sta accadendo".

Continua la nota stampa: "Si tratta di candidati con un elettorato molto ampio (Mirando quasi 400 voti, tra i 10 candidati più suffragati di San Severo e giovane con il maggior numero di preferenze) che hanno visto mettere da parte il loro operato,  insieme a tanti elettori di centro destra che avrebbero abbracciato e portato avanti il grande lavoro che la Lega ha svolto e continua a svolgere a livello nazionale".

La politica non può essere intesa come un affare personale nè un accontentare gente di qua e di là - dichiara Mirando- Le scelte vanno condivise e, soprattutto, dopo una sconfitta di tale portata a San Severo, sarebbe stato opportuno riazzerare e riorganizzare il partito ma in maniera condivisa da tutti, senza cedere a strani giochetti e senza favorire i soliti personaggi che col Centrodestra  hanno poco a che fare! La dura sconfitta amministrativa doveva servire di lezione affinché non si commettessero più gli stessi errori. Ma a quanto pare il centro destra e la Lega sembrano non volerlo capire".

"Inoltreremo una richiesta ai vertici nazionali della Lega, affinché la situazione non passi inosservata come molti vorrebbero e soprattutto affinché venga fatta luce a riguardo. Non è giusto usare in particolare modo i più giovani solo nel momento delle campagne elettorali e durante le elezioni, perché ci sono tante persone molto valide e molto perbene che, con il loro operato, avrebbero potuto contribuire ancor di più ad un risultato, forse, diverso" conclude la nota stampa.

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