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Lega foggiana lacerata, whatsapp contro il segretario regionale: "Caroppo fuori dalla Capitanata"

Ecco il messaggio che da qualche ora gira sulle chat salviniane di Capitanata. Il segretario regionale accusato di immobilismo e di decidere da solo. Pronti intanto nuovi ingressi. Ma si dimette il segretario di Zapponeta

Mentre Matteo Salvini cerca di macinare consensi in Italia (l’ultimo sondaggio Swg-La7 lo dà staccatissimo ormai, al 33%), la provincia di Foggia, quella che avrebbe dovuto dare “maggiori soddisfazioni” in Puglia al Carroccio, langue, lacerata dalle divisioni. L’ultimo atto della rivolta di una parte del partito contro il segretario regionale, Andrea Caroppo, si intitola “Io non voterò Caroppo in Europa” e viaggia sulle chat salviniane di Capitanata.  “Non caratterizzare il voto di partito ha solo un significato: quello di essere già in campagna elettorale per se stessi – si legge nel testo whatsapp-. È questa la logica conseguenza del diktat “di stare fermi” del segretario regionale della Lega pugliese, Andrea Caroppo, imposto ai segretari cittadini nominati dal commissariato Daniele Cusmai. Prendere voti super partes in ogni comune della provincia foggiana. O meglio, accattivarsi le amministrazioni locali per incassare un pieno sostegno elettorale. Garantire, a quest’ultime, l’inefficacia dell’azione politica leghista. Tutto per un voto alle Europee.Questa la nostra battaglia che combatteremo. Caroppo go out dalla Capitanata”.

E’ questo il messaggio firmato “Anonimo leghista” che sta raggiungendo in queste ore su whatsapp dirigenti e militanti, e sembra l’atto secondo di quella raccolta firme avviata sui territori all’indomani del commissariamento dell’ex segretario provinciale Daniele Cusmai (di cui, in realtà, si è persa traccia né si sa quale presa abbia avuto – se l’ha avuta- su Roma). Ma tant’è.

La pentola ribolle, tanto più che si accusa il segretario regionale di “immobilismo” per “suoi obiettivi personali” (le elezioni europee, appunto), di mancata condivisione delle scelte coi territori, di ingressi nella Lega discutibili e “tesi meramente ad elevare il suo consenso personale” per fare “man bassa a maggio”. Sono questi i commenti più frequenti in queste ore in quella parte di partito che il commissariamento proprio non lo ha gradito. Tanto più che da quel 13 novembre, mano agli organismi non è stata più messa. Commissariato tutto, cittadino a Foggia e provinciale, e stop. Per il resto “sono state decise le primarie senza che qui a Foggia nessuno sapesse” continuano alcuni leghisti, “ma comunque non se ne sta discutendo, non ci sono incontri ufficiali”. E ancora: “sono avvenuti ingressi di cui il partito non era a conoscenza, leggi Luigi Miranda a Foggia, che probabilmente sarà il candidato ai gazebo solo perché lo ha deciso Caroppo e pochi altri, non già il partito. Ed altri ingressi stanno maturando”.  

Il segretario regionale pare sarà domani nel capoluogo dauno per gli auguri di Natale ma l’occasione potrebbe essere proficua per presentare altri due “acquisti”: il consigliere comunale di Manfredonia Leonardo Taronna e il già segretario provinciale dei giovani di Forza Italia, Vincenzo Riontino, vicesindaco a Zapponeta. Chi lo sa? Pare nessuno, a parte i diretti interessati, il capogruppo foggiano Antonio Vigiano (e si muove molto il leghista/non leghista, promotore del think thank Manifesto Per Foggia, Sario Masi). Riontino solo un mese fa lasciava “deluso” gli azzurri, oggi è pronto al “salto”. Un’operazione che si sarebbe consumata all’insaputa dello stesso segretario Lega di Zapponeta, Vito Pacilli, che per questa ragione oggi si sarebbe dimesso.

Ma anche il capogruppo di Foggia, Antonio Vigiano, l’uomo in teoria più vicino a Caroppo in Capitanata, pare non essere al corrente di molte questioni. “Perché non esistono! – sbotta Vigiano, che invita alla calma-: “Credo si voglia strumentalmente avvelenare il clima, soprattutto quando si ipotizzano gruppi di lavoro ristretti che, francamente, non sono mai stati costituiti. Al momento è tutto fermo, in attesa di capire come evolveranno le questioni elettorali e di conoscere il regolamento delle primarie. E’ chiaro che il tempo sta passando e le questioni bisogna affrontarle per non dover fare scelte al fotofinish e non condivise dal territorio”. Un messaggio ai malpancisti ma, a guardar bene, anche allo stesso Caroppo, ad affrettare i tempi e ad informare dei suoi movimenti.

Intanto domani, a detta di beninformati, dovrebbe avviarsi il tavoli provinciale del centrodestra. La notizia filtra ma coglie di sorpresa tutti i dirigenti leghisti.

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