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Leghisti foggiani non si piegano: firme contro Caroppo, ecco il documento inviato a Salvini

Oltre quaranta firme da dirigenti ed amministratori a sostegno del revocato Daniele Cusmai. Tra qualche minuto la resa dei conti in via Napoli, a Foggia, dove è atteso il segretario regionale della Lega

E’ atteso a Foggia alle 17.30 Andrea Caroppo, segretario regionale della Lega. Location scelta per il redde rationem nel partito provinciale di Salvini il D-Campus di via San Severo, del ‘simpatizzante leghista’ Sario Masi (nonché sede di ‘Manifesto per Foggia’). Sarà lì che si incontreranno fedelissimi del segretario regionale ed epurati. E lo scontro tra fazioni si preannuncia all’ultimo ‘uomo’. La scelta dei termini non è casuale: dopo il commissariamento della segreteria provinciale, infatti, negli organismi di Capitanata pare in corso una vera e propria rivolta contro l’azione del regionale. E la raccolta firme promossa dai dirigenti vicini a Daniele Cusmai lo dimostrerebbe: si è giunti ad oltre quaranta firme, tra membri del direttivo provinciale, segretari cittadini dei vari paesi, responsabili giovani, responsabili donne, assessori, consiglieri e quant’altro. Tutti contro Caroppo e a sostegno dell’azione portata avanti in Capitanata dal giovane Cusmai, nominato soltanto nel luglio scorso (e rimosso il 13 novembre, pochi giorni fa, dal segretario pugliese, a seguito dell’estromissione su Foggia di Gianfranco Fariello, vicino a Caroppo nella lotta tra fazioni).

Una prova di forza non indifferente, pronta ad essere inviata al segretario federale, il ministro Matteo Salvini, e ai parlamentari pugliesi Roberto Marti, Anna Rita Tateo e Rossano Sasso, “affinchè – si legge nel documento che Foggiatoday ha potuto visionare in via esclusiva- i vertici del partito prendano in considerazione il grido di aiuto lanciato attraverso queste poche righe, tanto da emettere gli opportuni provvedimenti propedeutici a ristabilire l’ordine sia nella provincia di Foggia che nella Regione Puglia”. Anche nella Regione Puglia, dunque. L’obiettivo non è solo il reintegro di Cusmai, ma lo stesso “ridimensionamento” di Caroppo. La guerra per la gestione del partito, insomma, si è allargata e si gioca su scala regionale: da un lato il segretario regionale, la sua corsa per le elezioni europee, la proposta di primarie per le amministrative che ha interdetto anche i suoi sul territorio (tra cui spiccano i consiglieri comunali Antonio Vigiano, Paolo La Torre e Alfonso Fiore); dall’altro Cusmai, i consiglieri Raimondo Ursitti e Joseph Splendido, la gran parte dei segretari e degli amministratori “nati” sotto la sua reggenza del giovane vichese. E, pare, Massimo Casanova, amico fidato di Salvini (almeno a giudicare dalle indiscrezioni e dalle foto che circolano, l’ultima sabato scorso a Manfredonia con il sottosegretario alla Giustizia). Chi vincerà?

Nel documento di tre pagine si serrano le fila attorno a Cusmai e si elencano numeri ed attività portati avanti in Capitanata con la sua segreteria provinciale. Anzitutto le cifre, che dimostrerebbero come sia stata “apportata nuova linfa al partito”: il resoconto amministratori ammonta ad oggi a 37 consiglieri comunali e 2 consiglieri provinciali (tra cui il vicesegretario regionale Joseph Splendido), con un vero e proprio boom a Peschici che, con 6 assessori su 9, avrebbe la “giunta più leghista del Sud”. Circa mille, poi, tesserati in provincia di Foggia, “la più numerosa della Puglia” scrivono; quindi, tra i risultati, “la creazione del gruppo Lega Giovani con un segretario provinciale, 35 ragazzi a Foggia, circa 60 in provincia e 12 segreterie”. Si passano in rassegna poi le segreterie presenti pre-nomina (7 in tutto) e quelle post nomina (22 in più) e i quattro pullman già pronti per la manifestazione di piazza del Popolo dell’8 dicembre.

Pertanto,  è scritto, “in ragione di quanto sopra, la revoca posta in essere dal segretario regionale Andrea Caroppo in danno del segretario provinciale Daniele Cusmai non viene affatto condivisa ma, anzi, viene considerata un atto che non appartiene alla politica del fare, che non tiene conto dei numeri e dei risultati raggiunti sotto l’efficace guida del segretario provinciale”.“La segreteria di Cusmai: ha incarnato in toto i principi e i valori dettati dalla linea politica del segretario federale Matteo Salvini e di tutta la Lega Salvini Premier; ha lavorato per rendere il partito il punto di riferimento della provincia foggiana, ha reso la Lega il movimento più appetibile all’interno della coalizione di centrodestra per incassare il risultato di primo partito alle Europee del prossimo 26 maggio, oltre a tutte le restanti competizioni elettorali amministrative che andremo a vincere”.

“Atto dichiarativo di maggioranza” (è la dicitura messa in testa) e si conclude con le oltre quaranta firme in calce, tra cui spiccano quelle del vicesegretario regionale e consigliere provinciale/comunale Joseph Splendido, quella di Raimondo Ursitti, quella dei segretari di San Severo, Cerignola, Orta Nova, Carapelle, Monte Sant’Angelo, le Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Rodi , Peschici, consiglieri comunali, i membri del direttivo provinciale come Roberta Apicella, Carlo Virgilio, il vice provinciale Silvano Contini, il segretario provinciale dei Giovani Mario Giampietro, ma anche Fabrizio Simone, il cittadino Giovani Daniele Bonaccorso, i membri della segreteria cittadina come Pierpaolo Magistro e Adriano Russo, la responsabile Donne Patrizia Melchiorre dirigente provinciale Donne, l’attuale segretario di Foggia Antonio Tricarico, Antonio Berardi, assessore di San Nicandro Garganico, il vicesindaco di Peschici Rocco Vecera, Torremaggiore con Marco Faienza, Poggio Imperiale, Ischitella, Motta, Stornarella.

Una guerra all’ultimo uomo, come abbiamo scritto più su. In un partito appena nato, almeno da queste parti. Tra meno di un'ora.

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