C'è chi sta lavorando per (Lega)rsi a Salvini e Potenza punta alla guida del partito

Dal segretario regionale nei giorni scorsi il sindaco di Apricena, che vuole la segreteria provinciale. Ingressi in vista da Foggia: si muovono Iaccarino e Rignanese

Foto dal suo profilo Facebook

Salvini deve mettere mano quanto prima agli organismi di Foggia e provincia. Bisogna che ci si organizzi, che si lavori sul campo macinando adesioni, che si incida sulle politiche di sviluppo. Tra pochi mesi ci saranno elezioni comunali importanti. Non è possibile andare avanti con un gruppo monco, vivendo alla giornata, senza riferimenti. La lega è il primo partito del centrodestra, ormai. Se si vuole vincere la sfida nel capoluogo è bene che il Capitano si affidi a gente che ha voti”. A parlare è un salviniano della “seconda ora”, di quelli che si stanno travasando nel Carroccio, ormai convinti che “Forza Italia non abbia più niente da dire” e che il “prossimo sindaco a Foggia potrà e dovrà essere leghista”. Ce ne sono diversi che in queste ore si stanno avvicinando a Salvini. E più il Ministro degli Interni continua la sua propagando, più percepiscono un “terreno fertilissimo, anche su questo territorio, dove problemi come immigrazione, povertà e lavoro mordono”. Tanto più che gli organismi sono praticamente da fare (si veda la segreteria provinciale) e quelli che ci sono, come il livello cittadino, non sarebbero mai stati ufficializzati dal regionale perchè “messi su col materiale umano della prima ora; nel frattempo è arrivato molto altro”.”La verità è che Salvini ancora non sta mettendo mano al partito nelle periferie, è tempo che lo faccia. Magari subito dopo i ballottaggi”.

E’ quella la data che si attende anche a Foggia. Il segretario regionale, Andrea Caroppo, aveva garantito che la nomina del segretario provinciale sarebbe arrivata “a breve”, già la settimana scorsa. Ma dalle parti di Bari c’è ancora silenzio. Silenzio sul livello cittadino retto da Silvano Contini che, nel frattempo, ha dispensato deleghe (“non ne so niente e comunque la notizia va considerata ufficiosa” aveva dichiara a Foggiatoday nei giorni scorsi Caroppo); silenzio sul livello provinciale dove si stanno facendo la guerra i consiglieri comunali Alfonso Fiore e Joseph Splendido (che è anche consigliere provinciale, nonché capolista alla Camera alle elezioni del 4 marzo). Un duello, questo, che va avanti da tempo e che rischia di essere investito dal più classico dei proverbi: tra i due litiganti, il terzo gode. E il terzo potrebbe essere il sindaco di Apricena, Antonio Potenza. Le sue ambizioni sarebbero note a chi lo conosce. Nei giorni scorsi il primo cittadino (il primo sindaco sul territorio a fare il salto da Forza Italia a Lega subito dopo il voto del 4 marzo) sarebbe stato a colloquio con Caroppo, accompagnato da un paio di elementi foggiani, proprio per discutere di questo, ricevendo – si sussurra – anche qualche garanzia dal regionale. “Non posso aggiungere altro – ci dice la fonte foggiana -, posso solo dire che stiamo lavorando sia per il provinciale che per il cittadino”. Spodestando Contini? “Contini non è mai stato seriamente il segretario della Lega. Era referente di Noi con Salvini. Ora è iniziata un’altra era”.

Vero è che sul territorio la voce chiara del partito serve. Le guerra intestine sono all’ordine del giorno, così come il non riconoscimento degli organismi, totalmente delegittimati, e le linee, mai univoche ma con voci dissonanti su ogni questione, sulle quali, più di qualche volta, è dovuto intervenire Caroppo stesso per sedare gli animi e dire una parola chiara (si pensi alla gestione della crisi politica al Comune di Foggia nell’aprile scorso).

Questione di giorni, pare, e si capirà se il comune capoluogo sarà riuscito a farsi soffiare la centralità con lo spostamento del vertice provinciale in altri comuni del territorio. Ma non sono gli unici movimenti. Il partito è in fermento, attenzionato da tutta la destra. Dopo Giandiego Gatta, Raimondo Ursitti ed altri, in fase di riflessione si sarebbero messi anche i consiglieri Leonardo Iaccarino (Udc) e Pasquale Rignanese (Forza Italia). Al momento tutto però è in stand by. Ciascuno vuole capitalizzare il proprio ingresso. E parlare “faccia a faccia” con Salvini.

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