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La Lega boccia il governo Landella ma è pronta a (ri)prendersi il Comune di Foggia: "Con un vero centrodestra"

Intervista ai consiglieri comunali di Foggia Joseph Splendido, Raimondo Ursitti, Paolo La Torre e al capogruppo Antonio Vigiano

 

Alla ripresa della pausa estiva, la Lega è diventata il gruppo più folto al Comune di Foggia: i due recenti ingressi di Paolo La Torre (ex Fi) e Raimondo Ursitti (ex DI) e il recupero di Alfonso Fiore, hanno portato il gruppo a ben 5 unità, superando Forza Italia. Fatta la Lega, tuttavia, bisognerà ora fare i leghisti, per parafrasare una celebre frase, ossia metterli in connessione, stabilirne una linea di azione ed un pensiero comune, anche rispetto alle prossime elezioni comunali: se il vicesegretario regionale Splendido, infatti, si lancia, tranchant, in chiusure a candidati sgraditi (leggi l'uscente Landella), Ursitti fa la tessitura diplomatica e Vigiano è costretto al passo indietro sul suo nome, un'ambizione che pure pare lo abbia accarezzato. Mentre Paolo La Torre annusa i nuovi compagni di viaggio e l'ambiente: convivere non sarà facile, i numeri lievitano, gli spazi disponibili restano sempre gli stessi. Le prossime settimane saranno una cartina di tornasole che restituirà anche i rapporti di forza interni al partiti, al netto degli incarichi ufficiali e di facciata. 

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