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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

La 'torre d'avorio' del Comune di Foggia che non piace alle associazioni

Tonino Soldo: "C’è il rischio che la nomina della commissione prefettizia, in assenza di una interlocuzione con i mondi vitali della città, anziché costituire una occasione di ripristino della legalità, di rilancio democratico e di ricostruzione di un rapporto di fiducia, generi un ulteriore distacco dei cittadini e possa pregiudicare la soluzione dei tanti problemi che attanagliano la città di Foggia”

Rappresentate da Tonino Soldo, le associazioni di Foggia Acli Ambiente, Arci, Anpi, Italia Nostra, Wwf, Link, Uds, centro studi Pro-Natura e Legambiente Circolo Gaia, evidenziano “un deterioramento del tessuto sociale e politico e una mancata presa di posizione sulle prospettive di sviluppo della città di Foggia” e si dicono preoccupati per “la condizione del tessuto giovanile fortemente deteriorato e del mondo del lavoro, attaccato da troppo tempo dalla criminalità e dall'illegalità”.

L'accusa ai commissari

“Da diversi mesi il Comune di Foggia vive in una sorta di torre d’avorio che, a nostro parere, non aiuta ad affrontare con la decisione necessaria e con la conoscenza reale i molteplici problemi della comunità foggiana. C’è il rischio che la nomina della commissione prefettizia, in assenza di una interlocuzione con i mondi vitali della città, anziché costituire una occasione di ripristino della legalità, di rilancio democratico e di ricostruzione di un rapporto di fiducia, generi un ulteriore distacco dei cittadini e possa pregiudicare la soluzione dei tanti problemi che attanagliano la città di Foggia”

Cosa serve a Foggia

E intanto iniziano ad uscire i bandi per la transizione ecologica, che è uno degli assi trasversali su cui si basa il piano nazionale di ripresa e resilienza e rappresenta uno dei 6 pilastri su cui si fonda il progetto europeo del Next generation Eu. A questa voce sono attribuite circa il 37,5% di tutte le risorse europee assegnate al nostro paese per un totale di circa 72 miliardi di euro. Bisogna, quindi, rivedere la città dal punto di vista concettuale, perché deve diventare multicentrica riducendo gli spostamenti "origine-destinazione", con una rete di trasporto pubblico che colleghi ogni sua parte in modo efficiente, a cui affiancare una rete che agevoli gli spostamenti in bici o a piedi. Anche le zone periurbane dovranno rispondere necessariamente a questo nuovo modo di intendere la presenza dell'uomo sul territorio. Bisogna intervenire per ridurre le emissioni inquinanti, prevenire e contrastare il dissesto del territorio, minimizzare l’impatto delle attività produttive sull’ambiente per migliorare la qualità della vita e la sicurezza ambientale. A tutt’oggi - da quello che ci è dato sapere - la commissione straordinaria che gestisce il Comune di Foggia ha delegato Amiu Puglia a seguire le pratiche, con ben 5 progetti, per il miglioramento e la meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani , di cui abbiamo scarse informazioni se non quella di prevedere un incremento della raccolta differenziata al 65% nel 2026, una data molto lontana che difficilmente potrà evitare un procedimento di infrazione alle leggi comunitarie.

La richiesta di un incontro

Per questo motivo le organizzazioni hanno chiesto, formalmente, un incontro con la commissione per contribuire a progettare insieme il futuro della città, a partire da una discussione sul tema cruciale dell’utilizzo delle somme derivanti dal Pnrr. “Vogliamo ricordare che nel recente passato la chiusura di ogni confronto con il mondo associativo e la pratica nefasta del clientelismo politico hanno generato momenti bui, rispetto ai quali è necessaria una rottura. L’incontro, a nostro parere, dovrebbe vertere sullo stato dell’arte riguardante i progetti che si intendono proporre per il Pnrr e il contributo che le forze sociali e il mondo dell’associazionismo e del lavoro possono dare alla migliore ricaduta in termini economici, sociali e ambientali delle scelte che andranno a farsi”.

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