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Il sindaco di Foggia Franco Landella

Il sindaco di Foggia Franco Landella

"Evitiamo facili proposte populiste". Landella richiama alla responsabilità consiglieri e partiti: "Il Comune non è un cilindro magico"

Il sindaco di Foggia frena le iniziative delle forze politiche e dei membri della massima assise e propone piuttosto di cercare soluzioni condivise. Come Anci, fa sapere, chiede a Governo e Regione maggiore agibilità finanziaria

"Il Comune di Foggia non è un cilindro da cui è possibile tirare fuori qualsiasi risposta magica: sono io il primo a desiderare di elargire contributi a pioggia per tutti, dispensare servizi diffusi, strade e pubblica illuminazione efficienti, e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo dobbiamo fare i conti con un bilancio non solo ingessato ma che, per le minori entrate stimate, metterà in seria discussione la sua stessa tenuta previsionale, con l’aggravante del 'salva enti' ereditato dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra che non ci consente di osare manovre finanziarie che esulano dal predisposto. Pertanto, invito consiglieri, forze politiche e parti sociali a ricercare, in un confronto aperto e franco, la condivisione di soluzioni, piuttosto che facili proposte populiste". Così il sindaco di Foggia Franco Landella frena le fughe in avanti e le iniziative di partiti e membri della massima assise comunale: "Capisco e apprezzo l’interesse di consiglieri comunali e forze politiche nel farsi interpreti delle necessità delle diverse categorie economiche e sociali della città, delle quali sono ben consapevole e che per primo sto fronteggiando con la continua ricerca di soluzioni. A tutti, però, vorrei chiedere di manifestare senso di responsabilità, per evitare facili strumentalizzazioni".

In qualità di vicepresidente vicario Anci Puglia, fa sapere che l'Associazione comuni italiani ha chiesto al Governo nazionale di "sostenere l’impegno dei sindaci conferendoci tutta l’agibilità che il delicato momento emergenziale richiede. Se è giusto che il Governo chieda all’Europa per il nostro Paese aperture di credito incondizionate per poter fronteggiare la pandemia in corso, è altrettanto opportuno che lo stesso Governo consenta ai Comuni di operare senza il cappio stringente di alcune ristrettezze, come appunto il salva enti".

Il sindaco Landella anticipa, inoltre, che domani in videoconferenza con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sottoporrà con risolutezza "la questione della clausola dell’impignorabilità che, di fatto, blocca l’erogazione di qualsiasi finanziamento ai Comuni e, pertanto, impedisce l’agibilità finanziaria degli stessi a beneficio dei propri concittadini. Ogni Ente locale è esposto ad aggressione per i debiti fuori bilancio e questo non può e non deve rappresentare un dannoso impedimento all’azione amministrativa che i sindaci sono chiamati ad esercitare in questa fase di emergenza sociale ed economica, con la necessità di trovare soluzioni urgenti alle richieste di aiuto e di sostegno di cui, come ricordavo, si fanno interpreti ad ogni livello rappresentanti istituzionali e politici, scaricando sulle amministrazioni comunali responsabilità insostenibili. Voglio augurarmi che sia il Governo nazionale, sia la Regione Puglia - conclude il sindaco Landella - comprendano realmente le esigenze di noi sindaci e ci diano pieno soccorso nella battaglia contro il disagio sociale ed economico che stiamo fronteggiando in prima linea".

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