Domenica, 21 Luglio 2024
Politica Carpino

Si spacca il fronte dei sindaci della Laguna di Varano, Di Pumpo accusato dai colleghi di "inutili passerelle"

Nota congiunta di Rocco Di Brina e Alessandro Nobiletti che avevano scelto "la via del silenzio e della collaborazione istituzionale"

Si spacca il fronte dei sindaci della Laguna di Varano. Si ritrova isolato e messo all'angolo il primo cittadino di Cagnano Varano. La posizione dei colleghi di Carpino e Ischitella, inevitabilmente, tinge dei colori politici una battaglia che, in teoria, avrebbe dovuto connotarsi solo per quello del lago costiero più esteso d’Italia, oggi tristemente marrone.

Nella prima fase, i tre sindaci hanno firmato congiuntamente una lettera indirizzata alla Regione, al ministero, all’Arpa e ad altri enti, in cui si segnalava la condizione del lago e si chiedevano interventi straordinari. Poi, le strade si sono divise. In un comunicato congiunto, Rocco Di Brina, sindaco di Carpino, e Alessandro Nobiletti, sindaco di Ischitella, entrambi nell’alveo del centrosinistra, accusano il collega Michele Di Pumpo di aver abbandonato, in autonomia, i toni e gli atteggiamenti istituzionali per passare a “inscenare ‘spettacolari’ proteste che hanno permesso solo inutili passerelle, proprio nel momento in cui era ed è più urgente lavorare di concerto con tutto il sistema istituzionale per affrontare una emergenza così complessa”.

Loro fanno sapere, invece, di aver scelto “la via del silenzio e della collaborazione istituzionale”. Non avevano dubbi che la Regione Puglia, “da sempre attenta e vicina al nostro territorio”, avrebbe sostenuto anche economicamente gli interventi necessari per scongiurare seri danni all'ecosistema del lago di Varano.

“Abbiamo interloquito costantemente con il presidente Emiliano e con il vice presidente della Regione Piemontese che, con l'ausilio dei tecnici dell'Arpa, hanno esaminato la questione e si è giunti alla nota odierna con cui demandano il monitoraggio delle acque ad Arpa e con cui la Regione mette a disposizione dei Comuni somme straordinarie per interventi di urgenza – scrivono Di Brina e Nobiletti - Questo è il frutto più del confronto e dell'esame del problema messo in atto da noi che di dirette Facebook con le quali, a tratti, si è messo in cattiva luce chi lavorava in silenzio e costruttivamente. Ad ogni buon fine, ci interessa il risultato”.

Riferiscono di aver interpellato il presidente della Provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, che si è dichiarato disponibile ad utilizzare fondi del proprio bilancio per una grande progettualità finalizzata ad un intervento strutturale definitivo a sostegno e tutela del Lago di Varano.

“Inoltre, su nostra richiesta, venerdì alle 10,il prefetto di Foggia ha convocato un tavolo allargato a tutti gli attori coinvolti – fanno sapere - Abbiamo lavorato in silenzio ottenendo primi risultati importanti, continueremo a farlo nei modi e nelle forme istituzionalmente previste”.          

Non si è fatta attendere la replica, via social, del sindaco Michele Di Pumpo: “A mio parere è una nota del Partito Democratico - commenta, dopo aver letto il comunicato congiunto dei due colleghi - In questo Gargano esistono dei sindaci che lavorano in silenzio, un silenzio talmente assordante da essere ridicolo. Sindaci che vorrebbero prendersi meriti senza neanche muovere un dito. Non ci sono parole sulla assurdità di chi vive la vita da amministratore da puro burocrate da seggiola. Io non sono questo e combatterò ogni volta che il mio popolo dovrà ottenere dei diritti”. Insomma, volano gli stracci.

A dargli man forte è il consigliere regionale di Forza Italia, Napoleone Cera: “A volte, l’unico modo per farsi sentire, nell’indifferenza di chi comanda, è protestare a gran voce ed è per questo che sono al fianco del sindaco di Cagnano, Di Pumpo, senza se e senza ma. Ha dimostrato amore e passione per il suo territorio, e se oggi si parla delle condizioni disastrose in cui versa il primo lago del Mezzogiorno è solo grazie a lui, alle sue ‘carnevalate’, e a noi che gli siamo vicini".

Il consigliere ieri aveva espresso la sua solidarietà e vicinanza al sindaco e si era recato sul posto quando aveva deciso di incatenarsi su un'imbarcazione in mezzo al lago. 

"Ma quante ne abbiamo viste, da ieri? Abbiamo assistito a prese di posizione politiche da parte di chi dovrebbe avere solo approcci e competenze tecniche: mi riferisco all’Arpa Puglia, che da tempo avrebbe dovuto appurare la qualità delle acque e monitorare, anziché allenarsi in dichiarazioni politiche che non si addicono ad un organismo tecnico. Ci dispiace anche leggere di alcuni sindaci del territorio che antepongono, evidentemente, gli interessi dei potentati a quelli dei loro cittadini. Noi siamo con Di Pumpo – conclude Cera - che ha avuto il coraggio di lanciare l’allarme sulle condizioni in cui versa il lago e l’economia ad esso collegato, nonostante ciò vada contro a coloro che governano la Regione inseguendo solo i propri interessi politici e non quelli della Capitanata”.

                         

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