La sabbia scotta ed Emiliano apre ai cinquestelle: "Spero se ne discuta". E a Renzi: "Nessun problema con te"

Elezioni Regionali Puglia 2020. Il governatore Michele Emiliano chiama in causa Conte e Zingaretti per aprire al Movimento 5 Stelle. Ci prova anche con Matteo Renzi

"Scotta la sabbia scotta...". E sembrano scottare davvero quei granellini sotto i piedi di Michele Emiliano, se è vero, come è vero, che questa mattina, a Bari, il governatore della Regione Puglia ha ufficialmente aperto al Movimento 5 Stelle e a Italia Viva.

L'ex magistrato, con tanto di casco da operaio e mascherina della Regione Puglia, teme che l'obiettivo di Matteo Renzi sia esclusivamente quello di fargli perdere le elezioni, ma "credo che non ci riuscirà" aggiunge. Ciononostante, rivolgendosi al leader di Italia Viva, gli chiede di riflettere sull'opportunità di sostenere centrosinistra alle prossime regionali del 20 e 21 settembre.

Nulla vi sarebbe nulla di personale con Renzi, ma quelle che Emiliano chiama "divergenze politiche durissime", l'ex presidente del Consiglio dei Ministri ed ex segretario nazionale del Partito Democratico, sembra esserse legate al dito. E infatti, "in Puglia  andiamo da soli". E il candidato, salvo imprevisti o ripensamenti dell'ultima ora, dovrebbe essere il 'foggiano' Ivan Scalfarotto. 

Un passato burrascoso ai tempi del PD di Renzi, al quale Emiliano sembra voler mettere una pietra sopra. "Italia Viva potrebbe avere un grande vantaggio da un'allenza più vasta con il centrosinistra".  Il presidente della Puglia, per nulla sereno, avverte: "Non credo ci sia un popolo pronto a sacrificarsi senza farsi eleggere per farmi perdere le elezioni e poi portare la responsabilità di aver messo la Lega e i Fratelli".

Eventualità che Emiliano non esclude, tanto da spingerlo a fare un passo indietro nei confronti del Movimento 5 Stelle, semplicemente rivendicando il suo contributo per la nascita del governo giallorosso: "A Conte e Zingaretti dalla Puglia abbiamo dato un grandissimo contributo, poi ho sostenuto questo governo anche durante questo momento difficili" spiega. Per farla breve, dai cinquestelle Emiliano, seppure "in linea teorica", si aspetta lo stesso sostegno "che io do a loro ad ogni livello" aggiunge.

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Emiliano apre a Renzi e Cinquestelle: il video

La risposta dei pentastellati non si è fatta attendere: "A differenza sua noi non cambiamo idea come cambia il vento: in Puglia siamo la sola vera alternativa ai disastri fatti dalla vecchia politica e non sarà mai possibile alcun accordo con Emiliano o con chiunque altro rappresenti destra e sinistra. È disponibile al dialogo? Peccato non lo sia mai stato in questa legislatura su temi come lavoro, sanità, rifiuti. Non ha mai ascoltato alcuna proposta fatta per risollevare la nostra regione e ora vuole parlare di elezioni? No grazie. Ancora una volta peraltro contraddice se stesso: a ottobre ‘mai con i cinquestelle se non chiedono scusa’, oggi si dichiara aperto al dialogo e sostenitore del governo nazionale. Michele contro Emiliano come sempre. Capiamo però il suo disorientamento: fino ad ora in cambio di poltrone è sempre riuscito a portare dalla sua parte quelli del centrodestra: da Simeone Di Cagno Abbrescia a Massimo Cassano, passando per Gianni Stea e Francesco Spina solo per citare alcuni nomi. La vera alleanza nei fatti è stata con loro, come dimostrano la presidenza di AqP, la spartizione delle nomine del Corecom che ha tenuto il Consiglio bloccato per mesi, l’aumento degli stipendi ai direttori generali delle Asl contro cui ci siamo battuti in aula, il fronte comune contro l’abolizione dei vitalizi e sulla modifica della legge per il contrasto all’azzardopatia che favorisce le lobbies del gioco. Con noi il gioco non gli è riuscito 5 anni fa, quando ci ha proposto tre assessorati in cambio del silenzio, e non riuscirà oggi"

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