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Stefano Montagano

Stefano Montagano

Lungaggini burocratiche, Montagano scrive al Prefetto: "Così si ammazza l'economia"

Si allunga l'iter per l'avvio dei lavori dell'impianto anaerobco Bio Ecoagrim. Il candidato sindaco di Lucera: “Potremmo eliminare la puzza e permettere a 500 unità lavorative di essere occupate nel nuovo impianto"

Chi ha tempo, non aspetti tempo. E’ questo, in breve, il messaggio indirizzato al prefetto di Foggia, Luisa Latella, e contenuto nella lettera inviatale da Stefano Montagano, candidato sindaco al Comune di Lucera, a capo della lista civica "Amo Lucera". Al centro della vicenda, la convocazione - per Montagano perentoria - dell’ennesima Istruttoria Pubblica necessaria per l'avvio dei lavori dell'impianto anaerobco Bio Ecoagrim, e prevista per domani, 23 aprile.

Sono due, in sostanza, i tasti battuti più e più volte nel corso della lettera: le lungaggini dell’iter burocratico a sostegno del progetto – “che paralizzano l’economia cittadina”, secondo il candidato sindaco – e la salvaguardia di numerosi posti di lavoro, che sarebbero garantiti sin da subitoLo stabilimento Bio Ecoagrim, spiega Montagano, “è stato più volte strumentalizzato e collegato alle “puzze” che d’estate avvertono i cittadini dei comuni di Lucera e Foggia. Per questo motivo l’azienda ha subito quattro sequestri dalla Procura e ottenuto altrettanti dissequestri avendo documentato l’infondatezza delle accuse".

"Per mettere a tacere tale strumentalizzazione l’azienda ha presentato una richiesta per trasformare l’attuale processo di fermentazione aerobica in quello anaerobico in modo da eliminare anche gli odori di produzione in loco e, ancora, procedere all’installazione delle attrezzature per il ritiro e la selezione del multi materiale proveniente dalla raccolta differenziata per portare subito gli attuali 40 dipendenti a 500 unità lavorative”.

La Bioecoagrim – si legge nella lettera - ha completato da tempo l’istanza obbligatoria per la V.I.A. e quindi potrebbe realizzare l’impianto per la digestione anaerobica. Con il nuovo impianto si eliminerebbero subito gli odori di produzione richiamando a lavoro i 120 dipendenti lasciati a casa dopo l’ultimo sequestro, garantendo nel contempo l’assunzione del nuovo organico occorrente per la lavorazione del differenziato per complessive 500 unità lavorative.

“Purtroppo questo non è possibile: dopo una serie di procedure, autorizzazioni, prospetti planimetrici, progetti cartacei e quant’altro necessario per completare l’istanza, in data 16/04/2014 è stata comunicata l’ennesima convocazione indirizzata a tutti gli Enti e ai Comuni che devono prendere (ancora!) conoscenza delle procedure  per consentire alla Provincia di Foggia il rilascio incondizionato alla realizzazione dell’impianto di compostaggio in ambiente anaerobico”.

"Sig. Prefetto, siamo punto e a capo: e intanto la delinquenza dilaga per la carenza di lavoro e per sopravvivenza (la cronaca è piena di questi incresciosi episodi). Ha ragione il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, a dire che la burocrazia ammazza le iniziative che danno lavoro e nella sua agenda ha predisposto tra le priorità di Governo lo snellimento della burocrazia per fare ripartire l’economia dell’Italia. E’ assurdo che si debba “perdere” così tanto tempo dietro a carte e convocazioni di prassi che “dilapidano” il tempo".

"Eccellenza, mi permetta di affermare che per un’impresa e per i lavoratori il tempo è tutto, è oro colato, e perdere tempo significa bruciare i margini economici, le commesse di lavoro, la credibilità dell’azienda, dei suoi dirigenti e tutto quello che ne consegue: insomma si bruciano mesi di lavoro, posti di lavoro e guadagni certi che permetterebbero alla collettività di cambiare volto, e mi riferisco in questo caso alla città di Lucera che, in qualità di aspirante Sindaco mi sento ancora di più di preservare".

"La situazione è ancora più paradossale se si considera che le autorizzazioni ci sono già e quindi si deve solo adempiere ad ulteriori procedure di routine che potrebbero essere facilmente snellite o semplificate. Eccellenza, il Suo pronto intervento significherebbe lavoro per centinaia di persone. Per  assemblare il nuovo impianto anaerobico - conclude -  occorrono sei mesi. Le chiedo Signor Prefetto di mettere l’impresa e tutti i lavoratori al primo posto, di trovare una via d’uscita per non ingessare l’unica speranza di aver subito un lavoro dignitoso per tanti padri di famiglia lucerini". 

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