Traffico, inquinamento e semafori spenti: ma che razza di isola è?

Per il consigliere comunale, Luigi Buonarota, l'esperimento dell'estensione dell'isola pedonale in via Lanza è fallito e l'amministrazione dovrebbe concentrare energie e risorse per il centro storico

Luigi Buonarota

L’isola pedonale a Buonarota non va proprio giù. Con un comunicato stampa il consigliere comunale e capogruppo di ‘Lavoro e Libertà’, ribadisce il suo “no” all’estensione dell’isola pedonale a via Lanza: “E’ un esperimento fallito e a decretarlo sono i cittadini e i negozianti. Fin dall'inizio questa proposta è stata accompagnata dal pressappochismo e dall'improvvisazione, oltre che da una disinformazione piuttosto sconcertante. Per quanto possa essere lodevole regalare a questa città nuove zone pedonali, bisogna prima scontrarsi con la realtà e con le conseguenze di tali provvedimenti. Bisogna soppesare i pro e i contro e in questo caso gli argomenti a sfavore sono in maggioranza e ben più gravi”.

IL TRAFFICO. “Partiamo dal presupposto che Piazza Umberto Giordano, nella fattispecie via Lanza, rappresenta il cuore della mobilità foggiana, tanto per quanto riguarda il traffico pedonale, quanto e soprattutto per quello veicolare: Via Lanza è utilizzata da chi si muove in centro, da chi arriva dalla periferia e da chi deve spostarsi in periferia. Per questo motivo chiudere al traffico veicolare Piazza Giordano diventa un grosso problema per la mobilità. Tutto il traffico che confluisce da Corso Giannone, Via IV Novembre e Viale XXIV Maggio, invece di diramarsi in più direzioni, si concentra esclusivamente su Via Conte Appiano, Via Torelli e Via Diomede (percorso da 30 mezzi di trasporto pubblico ogni ora), vie che da sole non riescono a smaltire il flusso di traffico. In determinate fasce orarie (10-13:30 e 17-21) queste strade sono impraticabili per chi guida un auto e per i mezzi pubblici a causa dell'evidente congestione stradale. Non ci vuole una laurea per capire che il flusso veicolare è superiore alla capacità delle strade che dovrebbero smaltirlo. Già solo questo aspetto costituirebbe un valido motivo per bocciare questa isola pedonale”.

INQUINAMENTO. Se la ratio di questa isola pedonale è abbassare il livello di inquinamento, caro sindaco avete ottenuto l'effetto opposto: proprio a causa del congestionamento l'intera zona interessata dall'ampliamento dell'isola pedonale diventerà il fulcro dell'inquinamento, con particolare interessamento di Via Torelli, Via Diomede, Via Conte Appiano e Via della Repubblica.”

SEMAFORI SPENTI. “Molti impianti semaforici sono stati spenti con conseguente aumento del pericolo sia per i guidatori che per i pedoni. Forse non tutti sanno che gli impianti semaforici non servono a snellire il traffico, ma a regolarizzarlo, sia per i veicoli che per i pedoni: lasciare determinati incroci nella più totale anarchia rappresenta un rischio non accettabile. Chi con l'auto da Viale XXIV Maggio deve arrivare in Via Galliani deve attraversare tre pericolosissimi incroci in cui gli impianti semaforici sono stati spenti: l'incrocio con Via Torelli, l'incrocio con Corso Giannone e l'incrocio con Via IV Novembre, fattore di rischio sia per chi guida, sia per i pedoni. A questi incroci vanno aggiunti altri due pericolosissimi incroci: quello che collega Via Conte Appiano a Via della Repubblica andando verso Via Diomede e ancora più avanti l'incrocio tra Via Diomede e Corso Cairoli, dove anche qui l'impianto semaforico è stato spento e dove i pedoni attraversano per passare dall'isola pedonale di Via Lanza a quella di Corso Vittorio Emanuele II. Se si dovesse verificare qualche incidente a causa dell'impianto semaforico non funzionante, chi ne risponderà?

TRASPORTO PUBBLICO. “Un altro aspetto importantissimo che non dev'essere trascurato riguarda il trasporto pubblico. Foggia è una città di 150mila abitanti e fino a pochi mesi fa c'era un piano di corsie preferenziali funzionale sotto tutti gli aspetti, ma con questo provvedimento adesso Foggia è l'unica città in Italia a non avere più corsie preferenziali. Corso Cairoli, Corso Garibaldi, Via Capozzi, Via IV Novembre, Piazza Italia avevano le corsie preferenziali, ma adesso per fare spazio a questo pezzetto di isola pedonale si è deciso di stravolgere tutto. Come avviene in tutte le normali città, per una mobilità sostenibile, si cerca di incentivare il cittadino a preferire il mezzo pubblico piuttosto che il proprio mezzo. Questa amministrazione sembra invece stia percorrendo questa strada nel senso opposto, andando pericolosamente contro mano. Le lamentele dell'utenza sono aumentate con conseguenti diminuzioni degli abbonamenti. Ataf a causa della pedonalizzazione di 80 metri ha visto diminuire i contributi regionali in merito ai chilometri percorsi di € 15.000,00 mese e ridotto i posti auto a pagamento di n. 110 per € 55.000,00 anno. Inoltre, molte fermate centralissime Ataf sono state soppresse a causa dei diversi percorsi dei mezzi che non possono più percorrere via Lanza e zone limitrofe”

IL CENTRO STORICO. “Se la logica di questa scelta è quella di ampliare l'area pedonale, l'amministrazione farebbe meglio a concentrare le proprie attenzioni e le risorse sul centro storico, con Piazza del Lago, Via Duomo, Piazza Cesare Battisti e Via Oberdan, che unite a Corso Vittorio Emanuele II diventano un tutt'uno. In tutte le più importanti città le chiusure avvengono prima nel centro storico, andando così a valorizzarlo. Il centro storico di Foggia sta morendo ed è lì che l'amministrazione deve intervenire, con la chiusura di Via Arpi e delle strade vicine 24 ore su 24. Finalmente ci è stata restituita la Cattedrale e sarebbe quanto meno sensato e logico valorizzare Via Duomo. Già in passato questa iniziativa di chiusura del centro storico era stata accolta favorevolmente, raccogliendo il consenso anche dell'Università degli studi di Foggia, nella figura del rettore Volpe. Bisognerebbe inoltre chiudere nuovamente al traffico Via Oberdan e Piazza Cesare Battisti che rappresentano il cuore culturale di questa città e meritano di ritornare ad essere zona pedonale, specie adesso che il teatro Umberto Giordano è tornato al suo antico splendore”.

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L’APPELLO PER VIA LANZA. Quello che chiediamo è che Via Lanza venga restituita così com'era prima delle festività natalizie. Lo chiedono i cittadini, lo chiedono i negozianti, lo impone la logica. L'esperimento è palesemente fallito ed è doveroso che l'amministrazione riporti la stato della viabilità ex ante e annulli, dunque, questo provvedimento ottenuto attraverso svariate ordinanze sindacali che sol dopo la denuncia della minoranza al ministro dei Trasporti son state avallate da tre delibere di giunta a ratifica delle suddette illegali otto ordinanze sindacali. La mobilità è competenza della città tutta caro sindaco e quindi del Consiglio comunale espressione della stessa. L’augurio che faccio a Landella, detentore della delega alla Mobilità, è di analizzare con molta più attenzione le problematiche in modo che la città non si trovi, quindi, in difficoltà a causa della superficialità con cui si affrontano i temi.

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