I partiti bussano alla porta di Landella, ma in Giunta non c’è posto per tutti

Miranda verso la presidenza del Consiglio, D'Emilio probabile vicesindaco. Giunta con 4 donne. Scaldano i motori Ursitti, Mimmo Verile, Gabriella Grilli e il fedelissimo del sindaco, Fabrizio Cangelli

Franco Landella e Ciccio D'Emilio

Foggia. Mentre si attende la proclamazione degli eletti (i tempi si starebbe allungando oltre modo) e Landella prende la posto a Palazzo di Città, gli addetti ai lavori giurano: sulla composizione della giunta ancora nulla si muove. Il nuovo sindaco non avrebbe ancora incontrato alcuna delegazione politica.

Se ragionamenti sta facendo (ed a 10 giorni dal voto è verosimile che sia così), ne starebbe parlando solo con pochi intimi. Probabilmente anche con Raffaele Fitto ieri, in una visita che in molti giudicano quantomeno “strana” atteso che nessuna delle forze di coalizione è stata invitata al tavolo del vincitore, in conferenza stampa.

Si comincia a masticare amaro nei partiti, ma si ha fiducia. Fiducia che “il lavoro di tutti sarà premiato. Perché la vittoria di Landella è il frutto di un lavoro di squadra” il refrain che gira in queste ore negli ambienti del centrodestra. Probabile che domani alla porta del sindaco bussi il Nuovo Centrodestra con Giannicola De Leonardis e Franco Di Giuseppe. Tonio Leone, ieri, avrebbe già detto la sua: Ciccio D’Emilio vicesindaco, come da accordi preelettorali. Se non altro per ricompensare un lavoro indefesso a sostegno della causa azzurra portato dal consigliere uscente, rimasto fuori dalla rosa degli eletti per una manciata di voti.

La grana non è da poco. I posti sono pochi (appena 9) per ringraziare/rappresentare tutti. Il manuale Cencelli, se non si vuol mortificare nessuno, dovrà essere seguito pedissequamente. Landella evidentemente lo sa e prende tempo. L’unica notizia certa è che la giunta dovrebbe essere a trazione politica. Con 4 donne. E che Di Giuseppe vorrebbe tirare dentro tutti i non eletti fino ad Antonio Cristiantielli, a cui affidare il ruolo di capogruppo.

Quattro gli assessorati rivendicati da Forza Italia, prima forza politica della coalizione; 3 dal Nuovo Centrodesta, 2 da DestinAzione Comune. Chiedono in queste ore di capire come il sindaco intende procedere per mettere sul tavolo nomi “corrispondenti”, anche se già scaldano i motori Raimondo Ursitti, Mimmo Verile, Gabriella Grilli. Il 4°, il ragionamento, potrebbe sceglierselo il sindaco, che potrebbe così portarsi dietro un fedelissimo come Fabrizio Cangelli, molto quotato in queste ore e visto spesso in compagnia del sindaco.

La squadra Ncd anche sembra essere pronta con D’Emilio, Mari, Roberto o eventualmente Perdonò: si scorrerebbe così fino a Cristiantielli e si contribuirebbe al rispetto delle quote di genere, che salirebbero a 3. Mancherebbe la 4 donna, che potrebbe essere scelta tra i partiti minori (in rappresentanza di tutti) sacrificando una postazione di DestinAzione Comune, che ne manderebbe così solo uno (in pole Joseph Splendido).

Ovvio che siamo al livello di mero ragionamento politico che tiene conto dei desiderata (ufficiosi) degli azionisti di maggioranza della coalizione. Anche perché scalpitano anche le forze minori, ciascuna al lavoro per ottenere una propria rappresentanza (Fratelli d’Italia, Puglia Prima di Tutto, Le Destre Unite con  Paolo Agostinacchio in fibrillazione), i mirandiani (al momento sembra dato acquisito solo la presidenza del consiglio al leader della lista, Luigi Miranda). Per non parlare degli approdati al secondo turno (tutti a rivendicare di esser stati determinanti per la vittoria) e pezzi del mondo “esterno” (dalle parti dell’UniFg, secondo indiscrezioni, si spingerebbe per Cipriani).

La matassa, insomma, non è facile da sbrogliare e deve tenere conto (secondo il famoso the last but not the least) di un elemento soprattutto: le aspettative della città. Che sono altissime. Nelle prossime ore il sindaco dovrà cominciare a dare qualche segnale. Anzitutto ai partiti che lo accompagnano, sino ad ora rimasti in “religioso e rispettoso silenzio per lasciargli tutta la scena a cui ha diritto”. Un avvertimento? “No, un semplice suggerimento” la replica, “cominciamo ad essere in ritardo”.

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