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Legalità e Regionali, Piemontese: “Emiliano amico di Foggia e della Capitanata”

Dal 'Modello Ercolano' alle elezioni Regionali, queste le parole del segretario provinciale del Partito Democratico, Raffaele Piemontese

Sul tema della legalità e della lotta al racket delle estorsioni, Raffaele Piemontese promuove il ‘Modello Ercolano’, annunciando la proposta di deliberazione in Consiglio comunale a Foggia e nei comuni della Provincia. Sul fronte Regionali, il segretario provinciale conferma la sua disponibilità a candidarsi e a portare le istanze del territorio in Regione, “una sfida collettiva, non individuale”

Che cos’è il ‘Modello Ercolano?

E’ una proposta concreta portata avanti da Nino Daniele, oggi assessore al Comune di Napoli, che prevede l’esenzione dei tributi locali per imprenditori e commercianti che denunciano i propri estorsori. Ercolano è un esempio perché è stato il primo comune, in un territorio a forte infiltrazione malavitosa, ad aver promosso ed efficacemente attuato questa intelligente strategia di lotta al racket delle estorsioni.

Quindi, questo modello può aiutare a denunciare?

Dobbiamo fare in modo che l’associazione del bene possa abbattere la criminalità. Il messaggio che deve passare è che denunciare significa contribuire allo sviluppo e alla ricchezza del territorio, che altrimenti sarebbe arido, povero. Criminalità è sinonimo di povertà, legalità invece uguale sviluppo, benessere e ricchezza.

E voi a chi lo proporrete?

Noi, come PD, proporremo in tutti i comuni una proposta di deliberazione in Consiglio comunale. Non solo dove abbiamo i nostri sindaci, ma anche dove siamo minoranza.

Data l’importanza del problema, lei pensa che Landella possa ricredersi su questo modello?

Non so, noi la proporremo, lui valuterà. E’ una proposta intelligente considerato altresì che è stata attuata con successo in una zona a forte infiltrazione criminale

Il fatto che oggi siete qui è il segno che il PD, nonostante sia all’opposizione, non si nasconde e si fa promotore di iniziative forti?

Il Partito Democratico è organizzato e continuiamo ad avere un rapporto forte con i cittadini, a proporre iniziative su temi importanti, uno di questi è sicuramente la legalità. E io sono orgoglioso.

In Puglia invece cosa bisognerebbe portare?

In primis dobbiamo potenziare ciò che di positivo è stato fatto dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra, soprattutto in alcuni settori, come il Welfare e le Politiche sociali guidati da Elena Gentile. Siamo convinti che con Emiliano si possa fare meglio e di più.

E la Capitanata che ruolo deve recitare?

Deve essere maggiormente presente in Regione. Questo non significa che le responsabilità sono degli altri, ma significa avere una classe dirigente all’altezza della sfida e in grado di difendere con i denti gli interessi del nostro territorio

Piemontese è pronto per caricarsi sulle spalle e farsi portavoce dei problemi della Capitanata?

Assolutamente sì, ho dato la mia disponibilità al partito e a Michele Emiliano. La Regione, ci tengo a precisare, non è una sfida individuale ma collettiva.

Ma sembra che il PD, compatto, voglia puntare su di lei

Ho dato la mia disponibilità, ma a prescindere da come andrà a finire, affronterò questa campagna elettorale per il PD e per Emiliano. Siamo legati da stima e affetto, e lavoriamo assieme da parecchio, essendo lui segretario regionale e io provinciale.

Con Emiliano vince la Capitanata?

Emiliano è un amico della Capitanata. Il Partito Democratico invece può avere i rappresentanti capaci per portare avanti le istanze e i bisogni di questa terra.

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