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Cerignola, Pece replica a Vitullo:”Contento lui, contenti tutti”

In un’intervista rilasciata a Puglia Oggi Vitullo avrebbe offeso gli ex An rimasti nel Pdl definendoli “Inglobati in FI”

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

INTERVISTA A ENZO PECE

La prima cosa che mi viene da dire è ‘contento lui, contenti tutti’. Ho rispetto per le opinioni di chiunque, però serve un minimo di attenzione ai fatti. Non si possono accampare motivazioni bizzarre e pretestuose per mascherare le proprie inadempienze. Tanto più se queste motivazioni sono anche false

A cosa si riferisce?

“Al fatto che la festa settembrina, prima di Alleanza Nazionale e poi del Popolo delle Libertà, è stata una prassi costantemente seguita, sia quando il centrodestra era al governo della città, sia quando era collocato all’opposizione. E se ne capisce facilmente il motivo: la festa era un modo per consolidare e riaffermare il legame con la città, non una banale occasione di propaganda. È quel legame che oggi il Pdl ha perduto.” Poi offendere gli ex An rimasti nel Pdl definendoli inglobati, povero Giannatempo. Pensare che Cerignola era il solo paese in cui An aveva il triplo dei voti di Fi. Al massimo doveva essere il contrario, anche se oggi è cosi visto che senza di noi ex An nel Pdl non contano più nulla". pece_original

Però c’è stato prima delle ferie estive un comizio...

“Appunto. Non ho niente contro i comizi, ma non si può pensare che sostituiscano occasioni di confronto, dibattito e partecipazione vera. Specie se poi danno risultati imbarazzanti anche in termini di partecipazione.”

Ma la mancanza di soldi non è un’esimente ragionevole?

“Devo dire che dall’intervista a Vitullo non si capiva bene se il riferimento fosse al bilancio del partito o a quello del Comune, che ovviamente in questo discorso non c’entra. Una penuria di risorse avrebbe certo giustificato un’iniziativa in tono minore rispetto al passato, non la sua cancellazione. La passione politica si nutre di cuore, non di portafoglio. La passione che oggi il Pdl non possiede più-”

Dov’è finita?

“Molta parte di essa ha traslocato nelle nostre file, e ne siamo orgogliosi. Ma ce n’è ancora, anche nel corpo inerte del partito berlusconiano. Penso alle molte persone che si riconoscevano in Alleanza Nazionale e che oggi vivono nel Pdl una condizione di emarginazione psicologica e materiale veramente penosa. Si dia ragione o torto a Fini, si condivida o meno il progetto di Futuro e Libertà, e di solare evidenza che quella che avevamo sognato come la casa comune dei moderati è solo il tempio del Dio Berlusconi; in cui i nostri valori e la nostra storia sono solo ospiti provvisori e mal tollerati.”

Vitullo dice di considerare trascurabile la frattura con i finiani. Ha torto?

“Capisco il suo punto di vista: ha già tanto da fare con le fratture, le tensioni e i capricci del gruppo consiliare di cui dovrebbe essere la guida che non ha tempo per accorgersi di altro. Non solo il nostro ingegnere, ma tutti i rappresentanti politici ed istituzionali del Pdl sembrano essere assolutamente indifferenti, non dico all’uscita dei ‘finiani’, ma all’allontanamento della gente, dei cittadini, degli elettori. Da mesi si dedicano con cieca ostinazione a segare il ramo su cui sono seduti. È inevitabile che finiscano per cascare. Per questo siamo al lavoro per un’alternativa che non riconsegni Cerignola alla sinistra.”

 

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