L’investitura di Berlusconi per l’avv. Miranda, “sentinella del voto” di Forza Italia. L'INTERVISTA

Intervista all’avvocato Luigi Miranda, fresco responsabile regionale del Dipartimento dei Difensori del Voto di Forza Italia

Luigi Miranda

Fresco responsabile regionale  di Forza Italia del dipartimento dei difensori del voto, prosegue senza sosta l’attività del presidente del Consiglio comunale e della commissione Regolamenti di Foggia, l’avv. Luigi Miranda.

Avvocato Miranda, a quanto pare tra i moderati Forza Italia resta il partito di riferimento in Italia ma anche in Capitanata

È un dato reale. Ma Forza Italia ha sempre goduto di buona salute in questo territorio. Appena un anno fa, alle elezioni regionali, si è confermato il primo partito del capoluogo. È  evidente che Forza Italia ha un forte appeal: il popolo moderato ha bisogno di rappresentanza. Gli elettori quindi si rivolgono ad un contenitore, ad un partito, che rappresenta senza ombra di dubbio gli ideali liberali e i moderati. È Forza Italia è l’unico partito dei moderati italiani

Un partito che, va detto, ha però un leader anziano

Guardi, devo contestare questa premessa. Silvio Berlusconi ha dimostrato ampiamente le sue qualità. L’Italia moderata e popolare ha un debito enorme verso il cavaliere. Senza il suo generoso intervento la presenza moderata nel nostro Paese sarebbe stata marginale per molti anni. Vorrei ricordare che Silvio Berlusconi è stato l’ultimo Presidente del Consiglio democraticamente eletto. Dopo di lui Palazzo Chigi è stato occupato da una serie di abusivi, che hanno governato e governano in virtù di giochi di Palazzo che nulla  hanno a che fare con la democrazia e con la volontà popolare. Le dirò di più. La simpatia intorno al nostro partito non è mai calata, e le intenzioni di voto sono in costante aumento, ed hanno superato il 12%, proprio grazie al rinnovato impegno pubblico di Berlusconi. E quando lui entra in scena i risultati non mancano.

Parliamo di Lei, è di pochissimi giorni fa la sua nomina a responsabile regionale del Dipartimento dei Difensori del Voto. Nello specifico di cosa si tratta?

Quello dei Difensori del Voto è una idea cui tiene molto il Presidente Berlusconi. Il compito è quello di vigilare il corretto svolgimento delle operazioni di voto, recuperare i delusi e ricreare entusiasmo, sottraendo consensi storicamente nostri e in questo momento consegnati alla deriva renziana e alla protesta 5 stelle. È innegabile che nel nostro Paese esista una forte disaffezione al voto e ci sia costantemente il pericolo di brogli. Ecco la necessità delle “sentinelle del voto” che vigilino in maniera attenta le operazioni di scrutinio e che poi affiancano gli esponenti del partito in una attività costante di recupero delle astensioni. Teniamo conto che in Italia ormai il 50% degli elettori non vuole più votare. Le nostre sentinelle del voto dovranno spiegare l’importanza del diritto/dovere di voto che si è molto perso in questi anni. Nei prossimi giorni dovrò iniziare le nomine dei responsabili provinciali dei difensori del voto e, a cascata, dei responsabili in ogni comune. Sarà una operazione che ricreerà entusiasmo dentro e intorno Forza Italia. Le premesse ci sono tutte, anche grazie al dinamismo e alle iniziative messe in campo dal nostro instancabile segretario regionale On. Luigi Vitali, così come dal nostro segretario provinciale Raffaele di Mauro.

Come è arrivata questa nomina che la proietta ulteriormente, dopo l’endorsement del Cavaliere, in una dimensione che non è più solo quella locale?

Posso immaginare che, in un’ottica di  rinnovamento generazionale, il partito voglia investire su chi sta lavorando con abnegazione negli enti locali ed abbia un profilo slegato ai vecchi giochi della politica. Nel mio caso probabilmente ha giocato a mio favore il fatto che non sono un mestierante della politica ma vivo del mio lavoro. Sono titolare di uno studio legale, fondato da mio padre Lucio, già presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, scomparso qualche anno fa. Un sincero liberale, un uomo sopra le parti. Non le nascondo che mi sono molto commosso quando l’Amministrazione comunale di Foggia quasi sette anni fa lo ha voluto ricordare con una piazza proprio di fronte al Tribunale, dove ha lavorato per quasi 40 anni.

Secondo Lei a suo favore ha giocato anche il suo ruolo da presidente del Consiglio comunale di Foggia?

Certo, ritengo di aver iniziato un buon lavoro da Presidente del Consiglio Comunale.  Sono riuscito, in pochi mesi,  a produrre notevoli risparmi alle tasche dei cittadini foggiani. Voglio ricordare che prima della Presidenza Miranda i cittadini foggiani pagavano un messo notificatore che portava a casa di ogni consigliere, di ogni assessore, di ogni dirigente la convocazione delle riunioni di consiglio. Era un dispendio scandaloso di ore di stipendio, litri di benzina, quintali di carta. Pensate che la Presidenza del Consiglio, solo per le convocazioni e gli allegati in discussione, consumava centinaia di migliaia di fogli di carta. Era un sistema obsoleto e costoso. Da settembre 2014 tutto avviene con la posta elettronica certificata. Ogni consigliere viene messo a conoscenza di qualsiasi documentazione in tempo reale, e questo è un enorme passo in avanti nel segno della trasparenza, efficienza ed efficacia. Abbiamo risparmiato e reso più moderno il Comune.

Lei è anche presidente della commissione Regolamenti

Sì, va aggiunto infatti che come presidente della Commissione Regolamenti, insieme ai colleghi consiglieri, ho portato all'attenzione dell'assise comunale, che lo ha approvato, il nuovo regolamento comunale, fermo da venti anni ed ormai superato dai continui interventi normativi. Inoltre sempre con la Commissione Regolamenti abbiamo da poco consegnato al dirigente la versione del nuovo statuto comunale anch'esso fermo da vent'anni e che prevedrà la costituzione di 16 consulte, da quella sulla legalità, alla diversa abilità, alla cultura, all'ambiente etc e che saranno uno straordinario strumento di partecipazione per i cittadini. Statuto e regolamento in un anno e mezzo, non é male.

La politica continua a costare molto. Ci sono altri risparmi che è riuscito ad ottenere?

Si discute molto del costo della politica. Ma la politica e la democrazia hanno i loro costi. A meno che non si vuole che a fare politica siano solo le persone economicamente agiate. I costi sono stabiliti dalla legge, e c’è poco da fare. Per quanto mi riguarda ho chiuso le commissioni il mese di agosto. Le commissioni, ad agosto, costavano ai foggiani 20.000 euro. Lo scorso anno ho chiuso le commissioni per tre settimane in agosto, e il costo relativo è stato di appena 1200 euro. Questo è fare politica nell’interesse dei cittadini.

Ci sono altre iniziative sul tavolo del Presidente del Consiglio comunale?

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Sto coinvolgendo l'università e le scuole. Di fronte ad un sentimento diffuso di antipolitica voglio portare gli studenti universitari, le scolaresche delle scuole foggiane, le superiori soprattutto, a visitare il Palazzo Comunale e a seguire i lavori del Consiglio. Vorrei contribuire  a ricreare un sentimento di vicinanza alle istituzioni e di passione per la politica. Mi piacerebbe che i più giovani parlassero con rispetto delle istituzioni, e venisse loro voglia di coinvolgersi facendo politica attiva. 

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