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Zooprofilattico, deputati di Capitanata denunciano “gravi irregolarità gestionali”

Interrogazione dei deputati Mongelli, Bordo, Di Gioia, Cera e Sannicandro: "Il Ministero della Salute ricostruisca gli organi amministrativi"

Il Ministero della Salute deve intervenire per "rimuovere le irregolarità in essere presso l'Istituto zooprofilattico della Puglia e della Basilicata sino alla ricostituzione degli organi di amministrazione ed al conseguimento di una stabile ed efficace gestione dell'ente".

Lo chiedono cinque deputati della Capitanata - Colomba Mongiello, prima firmataria, e Michele Bordo (PD), Lello Di Gioia (PS), Angelo Cera (PI) e Arcangelo Sannicandro (SEL) - con l'interrogazione depositata martedì con cui si fa notare la "gravissima condizione di disordine amministrativo-gestionale" che caratterizza da anni un istituto "tra i più antichi e prestigiosi" della rete degli enti sanitari.

"Lo stesso Ministero della Salute - scrivono i deputati - indica che l'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Puglia e della Basilicata presenta un assetto interno difforme rispetto ai restanti, in conseguenza del mancato adeguamento alla normativa statale di riordino. Ciò ha contribuito a determinare anomalie e disfunzioni nell'organizzazione e nel funzionamento dell'ente che hanno indotto la Regione Puglia ad avviare "il procedimento di scioglimento del consiglio di amministrazione" e a nominare un commissario straordinario.

L'iniziativa è stata assunta senza "il necessario concerto della Regione Basilicata", inducendo il Ministero della Salute, ad agosto dello scorso anno, a sollecitare i due enti territoriali a "provvedere alla condivisa attivazione del procedimento di scioglimento del consiglio di amministrazione dell'ente".

"A distanza di 5 mesi perdura la stasi - commenta Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera - ed è arrivato il momento che il Ministero della Salute proponga ai presidenti di Puglia e Basilicata di procedere allo scioglimento del CdA ed alla nomina di un commissario straordinario".

"L'immobilismo amministrativo ha già penalizzato moltissimo lo zooprofilattico foggiano, sempre meno attivo nella rete delle eccellenze, ed indebolito la rete della sanità veterinaria, per altro in un'area a forte vocazione agricola. È tempo di agire - conclude Colomba Mongiello - anche per scongiurare traumatiche decisioni sull'operatività dell'istituto e sul destino di quanti vi lavorano".

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