Area pedonale, dopo sette mesi "irrisolti i problemi e i disagi al traffico"

Ancora irrisolti tutti i problemi e i disagi al traffico. A fare il punto della situazione, i consiglieri Rosario Cusmai, Leonardo Iaccarino, Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, con il portavoce del circolo 'Che Guevara', Giorgio Cislaghi

Isola pedonale

A sette mesi dall’estensione dell’isola pedonale a piazza Giordano e via Lanza restano irrisolti tutti i problemi e i disagi al traffico nonostante tutti i correttivi in corsa adottati in questi mesi. A fare il punto della situazione, sono i consiglieri comunali Rosario Cusmai, Leonardo Iaccarino, Vincenzo Rizzi e   Marcello Sciagura, con il portavoce del circolo 'Che Guevara', Giorgio Cislaghi.

Si legge nella nota congiunta: “Innanzitutto resta irrisolto il problema della regolamentazione del traffico all’interno della zona pedonale perché, mancando i cartelli che impongono un limite di velocità basso, non oltre i 10 km orari, capita spesso di vedere mezzi delle forze dell’ordine, mezzi adibiti a trasporto valori, autocarri trasporto merci, residenti con diritto di accesso, e infine anche i taxi, passare a velocità non adeguate al “traffico pedonale”.

A volte - sottolineano -  sembra che la zona pedonale sia usata, da vari utenti autorizzati, come un comodo corridoio per evitare il traffico che insiste nelle vie adiacenti. “Questo avviene spesso, troppo spesso, in piazza Cesare Battisti che dovrebbe essere l’unica vera “isola pedonale” del centro città. Siamo ancora in attesa degli interventi necessari per rendere sicuro il passeggio come il riempimento delle aiuole dove crescono gli alberi e il reimpianto degli alberi mancanti e, magari, la sistemazione dei marciapiedi sconnessi in alcune parti o decisamente deteriorati da “passaggi impropri” (mezzi a gomma piena per la pulizia o per operazioni di trasporto merci)”.

Tralasciando gli interventi che dovrebbero rendere più gradevole il passeggio, interventi veramente difficili da coniugare con il Codice della Strada, è utile soffermarsi sulle criticità al traffico irrisolte. “In particolare va rilevato che è veramente difficoltoso attraversare via Conte Appiano in corrispondenza con piazza Cavour perché, con i semafori sempre a luce lampeggiante, non è data protezione ai pedoni e questa situazione è aggravata dalla scadente, quando c’è ancora, segnaletica orizzontale (le strisce pedonali). Non crediamo che i semafori siano lasciati volutamente spenti, o con la luce gialla lampeggiante, per facilitare lo scorrimento del traffico veicolare”.

Puntualizzano i firmatari della nota: “Pensiamo invece che la carente manutenzione degli impianti semaforici in tutta la città dipenda dal mancato rinnovo del contratto di manutenzione degli impianti semaforici e della segnaletica stradale, contratto che, nella versione scritta il 25 marzo 2015, presenta varie criticità tra le quali l’inclusione nel piano di manutenzione dei semafori posti all’incrocio tra via Santa Maria della Neve e Piazza Giordano (impianto numero 46 del Capitolato Speciale). Ma non dovevano essere rimossi? Restano irrisolti anche i problemi alla circolazione veicolare, con traffico spesso congestionato, in via Conte Appiano per i mezzi impunemente fermi in doppia fila mentre è sempre a livelli insopportabili la congestione del traffico su via Diomede con evidenti disagi per i negozianti e i residenti”.

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Concludono quindi i cinque: “Siamo ancora in attesa che di queste questioni se ne occupi il Consiglio comunale visto che è di sua competenza esclusiva il piano della mobilità, l’istituzione, o rimozione, di aree ZTL e isole pedonali mentre le ordinanze del dirigente del “servizio traffico e viabilità” hanno carattere di temporaneità e urgenza. Siamo ancora in attesa che siano poste in discussione le nostre proposte di variazione al piano della mobilità, proposte elaborate grazie alla disponibilità dei tecnici del WWF, protocollate da mesi e poste all’attenzione del Presidente del Consiglio comunale. Proposte ancora in attesa di “calendarizzazione”, proposte che aggiorneremo rendendole più efficaci”.

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