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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Longo e Verile scrivono a Miranda: trasferimento sedi gruppi e commissioni è illegittimo

I consiglieri interpellano il presidente del Consiglio comunale. "Perché Il Presidente del consiglio comunale non fa rispettare la chiara norma, che prevede l’allocazione adeguata e civile, dei gruppi e delle commissioni consiliari, presso la sede comunale?

I consiglieri comunali Bruno Longo e Domenico Verile, scrivono al Presidente del Consiglio Comunale Luigi Miranda, in merito al “Piano di deportazione” delle commissioni consiliari e dei gruppi consiliari da Palazzo di città in locali a loro dire fatiscenti, inadeguati e fuori norma.

Di seguito il testo:

I sottoscritti consiglieri comunali, a norma di Legge, di Regolamento e Statuto comunale, interpellano la s.v.,

Premesso che,

  • L’art. 2, comma 1, del “Regolamento del consiglio comunale”, attribuisce inequivocabilmente, al Presidente del consiglio comunale l’interpretazione, laddove si renda necessario, delle norme del regolamento stesso, escludendo quindi a priori la validità di irrituali pareri di dirigenti comunali, spesso inconferenti ed illegittimi, di cui ultimamente l’amministrazione si è dotato;
  • L’art. 5, comma 7, così testualmente recita: “I gruppi consiliari dispongono, presso la sede comunale, (e quindi non presso una sede qualsiasi) di locali, personale, attrezzature e servizi necessari all’esercizio del mandato elettorale. ………..”;
  • L’art. 11, comma 5 dello Statuto comunale, così, testualmente recita: “Ogni gruppo consiliare dispone di una propria sede”;
  • Al capitolo “Riorganizzazione Amministrativa” del programma elettorale di “Franco Landella, Sindaco di Foggia”, nel corpo del secondo periodo, chiaramente si afferma che la riorganizzazione amministrativa ed il riordino logistico degli uffici comunali, dovevano, testualmente, rigo 15: “…Essere oggetto di un esame annuale affidato al consiglio comunale, che in questo modo potrà riappropriarsi di una funzione centrale e fondamentale”;

Atteso che,

-Inaudita altera parte, si sta assistendo in questi giorni ad un deprecabile e, stante le norme regolamentari, ad un illegittimo trasferimento delle sedi dei gruppi e delle commissioni consiliari da Palazzo di città, ad altra sede distaccata, che consta di locali fatiscenti, insicuri, insufficienti e non a norma, specialmente perché aperti al pubblico;

-I locali lasciati liberi da quello che appare, viste le modalità violente e arroganti, un vero e proprio piano di deportazione dei consiglieri comunali, dovrebbero essere occupati dall’assessorato ai lavori pubblici e dal Suap, attualmente allocati presso la sede comunale di via Gramsci;

Interpella

  • A) La s.v. per sapere come mai il sindaco non abbia rispettato la norma regolamentare;
  • B) Quali siano l’utilità, metodi e criteri di tale costosa operazione;
  • C) I locali lasciati vuoti nella sede comunale di via Gramsci a cosa saranno adibiti a da quali uffici saranno occupati;
  • D) a quanto ammontano le risorse finanziare, tra ditta di trasloco ed adeguamenti strutturali e di messa a norma dei locali fatiscenti di cui sopra, destinate a tale inutile e capricciosa operazione;
  • E) Perché i gruppi e le commissioni consiliari, nonostante le promesse elettorali e la norma scritta, debbano operare senza sicurezza interna ed esterna ed in condizioni da terzo mondo, senza essere stati interpellati i diretti interessati e cioè i consiglieri comunali;
  • Perché Il Presidente del consiglio comunale non faccia rispettare la chiara norma regolamentare, che prevede l’allocazione adeguata e civile, dei gruppi e delle commissioni consiliari, presso la sede comunale.

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