Attivisti M5S: “Depuratori malfunzionanti e pessimo stato di salute dei torrenti”.

“Bisogna rendere pubblici i dati pubblicandoli sul sito dell’Arpa, delle amministrazioni provinciali e del Comune di Foggia”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Da mesi gli attivisti del M5S di Foggia (meetup foggia5stelle.eu) denunciano all’amministrazione comunale, all’opinione pubblica e alla Magistratura, la grave situazione in cui versa il depuratore di Foggia e in generale quelli di tutta la nostra provincia, da cui fanghi maleodoranti si riversano nei nostri torrenti e nel nostro mare. Purtroppo, dobbiamo costatare che l’amministrazione comunale continua a non rispondere alle circostanziate segnalazioni, nonostante il sindaco Mongelli sia la principale autorità sanitaria del territorio.

Proprio in riferimento alla qualità delle acque in uscita dai depuratori della provincia di Foggia, a partire da quello del capoluogo dauno, facciamo presente che in base ai dati rilevati dall’ARPA, il torrente Candelaro presenta un giudizio di conformità non idonea alla vita dei pesci. In generale, rispetto al livello di inquinamento da macrodescrittori, la valutazione è la peggiore ovvero presenta un giudizio pessimo. Anche tutti gli altri corpi idrici superficiali presenti in provincia si caratterizzano per avere un quadro assimilabile al Candelaro.

Tenuto conto dell’importanza strategica della risorsa acqua, e del valore biologico degli stessi torrenti, tale situazione appare come una delle criticità ambientali in riferimento al mantenimento di adeguati livelli di biodiversità più gravi che investono la nostra provincia. Infatti tale situazione compromette la sopravvivenza di diverse specie d’interesse comunitari ai sensi della Direttiva habitat 92/43/CEE, nonché presenti nella Red List delle specie minacciate una su tutte l’Anguilla.

E’ utile rilevare che, nonostante la Capitanata non sia un territorio a forte industrializzazione, si abbia un pessimo stato di salute dei torrenti, derivante esclusivamente dal malfunzionamento dei depuratori.  Pertanto, proprio con l’idea di strappare il velo di silenzio che copre il problema, sia dei corsi d’acqua che delle nostre coste, con ripercussioni non solo ambientali, già di per se gravissime, ma anche turistiche per la crescente perdita di qualità delle acque legate alla balneazione, chiediamo che i dati relativi al monitoraggio dei depuratori vengano per trasparenza e per diritto d'informazione resi pubblici e pubblicati online sul sito dell’Arpa, delle amministrazioni provinciali e del Comune di Foggia.”

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