Dino Marino: "Non ci interessano posti in giunta e accordi di basso profilo"

L'esponente Pd in merito alla situazione politico-amministrativa al Comune di San Severo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Chi segue la folla non andrà mai lontano dalla folla.. Colui che va da solo sarà probabile che si troverà in luoghi dove nessuno è mai arrivato!". Citando Albert Einstein, Dino Marino, esponente Pd, precisa la sua posizione in merito alla situazione politico-amministrativa e alle voci di un possibile ingresso in giunta del Pd al Comune di San Severo. "Non sono interessato né a posti in giunta né al manuale Cencelli, come qualche movimento civico. Né io e neppure il PD, di fronte al fallimento di "bene comune".

"Visti i pezzi che ha perso per strada la coalizione di Miglio, visti i gravi problemi e le emergenze che vive la città, stavamo discutendo sulla possibilità di provare a contribuire ad un cambio di passo dell'attuale amministrazione con una serie di punti programmatici, che sfoceranno entro settembre in una verifica di bilancio. Si tratta, per noi, di un modo consono di dare le adeguate risposte che la città aspetta, di mettersi al servizio dei cittadini costruendo così un centro sinistra organico. Tutto ciò non lo si vuole e a volte non lo si capisce", afferma Marino, che precisa: "La verità è che non ci sto ad una discussione solo politica, rilanciata da qualche autoproclamato generale senza soldati, sulla attuale amministrazione comunale e sui giochi in consiglio comunale, in cui ognuno recita il suo copione... Cambiare passo, per me, per noi, significa orientare il proprio apporto politico-istituzionale sulle emergenze che oggi vive San Severo.

Su questo metro di valutazione dovremmo tarare ogni nostra azione politica. Faccio un esempio, quando denuncio alla Guardia di Finanza lo stato del cimitero, gli abusi contabili e penali, secondo me, commessi deturpando un luogo sacro, non è per un attacco a questo o a quel pubblico amministratore, ma per l'esigenza politica ed etica di tutelare i miei concittadini, che qui, non hanno neppure il diritto di seppellire i propri cari con certezza, dignità ed economicità. Comprendiamoci, il sottoscritto non si ferma alla denuncia, è in grado di approntare un piano cimiteriale efficace ed efficiente, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini. Non c'è volontà di rilanciare davvero città e amministrazione. Si vive alla giornata... Allora, se il livello della politica è questo, le chiacchiere non mi interessano e non sono utili per chi vive le tante emergenze di San Severo e ha bisogno di una prospettiva e di futuro".

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