San Marco in Lamis, indennità amministratori aumentate: le precisazioni dell’avv. Spagnoli

Il presidente del Consiglio comunale risponde al Partito Democratico, che chiedeva spiegazioni sugli aumenti delle indennità di carica agli amministratori comunali

Angelo Cera, Spagnoli e Fino

L’avv. Pasquale Spagnoli, presidente del Consiglio comunale di San Marco in Lamis, risponde al Partito Democratico di San Marco in Lamis, che attraverso un comunicato stampa aveva chiesto delucidazioni circa gli aumenti delle indennità degli amministratori nonostante il dissesto finanziario.

Spagnoli precisa che “l'atto amministrativo che, all'attualità, regola gli importi delle indennità di carica di sindaco, assessori, presidente consiglio comunale e consiglieri comunali è la determinazione n. 65 del 30 settembre 2015 del settore economico e finanziario di questo Comune. Quindi, diversamente da come opina qualcuno, la materia è disciplinata e dall'atto citato ben si capisce l'importo rispettivamente spettante ai sopracitati amministratori.

Queste le risposte ai quesiti posti dal PD. “L'indennità lorda di qualche assessore (Vice Sindaco sarebbe esatto dire) che "è passata da € 698 dell'anno 2012 ad € 1007 dell'anno 2015", in realtà abbisogna di qualche precisazione. Infatti, occorre precisare che il Vice Sindaco, nell'anno 2012 e a norma del D.M. 119/2000, avrebbe potuto e dovuto percepire l'indennità nella misura di € 1482,75, come da delibera G.C. n.206/2012, ma per libera scelta il prof. Fino ha accettato l'importo di € 728,58. Per l'anno 2015 risultano in vigore le stesse tabelle ministeriali, per cui al Vice Sindaco spetterebbe sempre e ancora l' indennità di € 1482,75 da cui viene detratta la somma di € 30 per le decisioni di cui alla delibera G. C. n. 243/2012 sul contenimento della spesa pubblica, oltre il 30% per il mancato rispetto del patto di stabilità.”

Prosegue l’avv. Pasquale Spagnoli: “Come si diceva, la materia è regolata dalla norma nazionale e dalla determina dirigenziale, ma sono sicuro che il Vice Sindaco, da persona seria e onesta qual è, si determinerà sull'importo del passato. Per gli altri assessori "cd. non dipendenti" dove l' indennità lorda "è passata da € 566 dell' anno 2012 ad € 819 dell'anno 2015, pure necessita fare qualche opportuna precisazione. Va rilevato che nell'anno 2012 l'esatta indennità spettante a questi assessori era invece di € 1213,15 quale quota intera. Anche qui, per libera scelta, questi assessori hanno invece percepito l'importo di € 566 da cui risulta detratta la somma per il contenimento della spesa pubblica come da delibera citata n. 243/2012. Nell'anno 2015 valgono gli stessi principi valutati per il Vice Sindaco (ovvero tabella D. M. n. 119/2000 e riduzione 30% sforamento patto di stabilità). Nel caso di assessori/ lavoratori dipendenti l'indennità spettante è di € 503,97 (50% della quota intera). Anche per gli assessori non dipendenti si attendono le loro decisioni come per il passato.

Conclude il presidente del Consiglio comunale: “L'ultima domanda a chiarimento riguarda il sottoscritto e si chiedono gli interroganti "..perché l'indennità lorda del presidente del Consiglio comunale è passata da circa € 600 dell'anno 2012 ad un importo ignoto (per noi) dell'anno 2015?".  Per verificare l'importo noto basta consultare la richiamata determinazione n. 65/2015 del settore economico, in cui, alla pagina 3 ultimo rigo della tabella, è ben riportato l'importo al sottoscritto spettante che ammonta alla bellezza di € 188,71 quale quota intera. Sulle altre valutazioni circa le aliquote delle imposte locali e la responsabilità sul dissesto non faccio commenti, ma lancio dei suggerimenti: diamo un'occhiata alla delibera di C.C. n. 32/2007 sulle aliquote locali e una semplice lettura alla relazione del Revisore dei Conti sulle cause che hanno provocato il dissesto, così ognuno si farà l'idea.

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