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Albero caduto in via Baffi, uomo finge ferimento: Morese: “Nessuna tragedia sfiorata”

L'assessore Francesco Morese racconta la sua versione dei fatti sulla tragedia sfiorata in via Baffi, difendendo il suo operato

Il pino caduto in via Baffi

Se è vero che – come sostiene l’assessore Morese – non ci sarebbe alcun ferito nella caduta dell’albero di via Baffi e che – a suo dire – “il verde non è affatto abbandonato a se stesso, dal momento che mai Foggia è stata interessata da interventi di potatura e di abbattimento degli alberi pericolosi come è accaduto da quando la nuova Amministrazione comunale è entrata in carica”, è altrettanto vero che trattasi ugualmente di tragedia sfiorata (e non il contrario). Per definirla tale, non c’è bisogno infatti che si faccia male qualcuno. Resta una tragedia sfiorata perché se in quel preciso istante si fosse trovato realmente a passare qualcuno, oggi parleremmo di un dramma. Fortunatamente nessuno sarebbe rimasto ferito nell’incidente.

Questa la versione dell’assessore comunale con delega all’Ambiente: “Nell’immediatezza della vicenda mi sono recato personalmente in via Carlo Baffi per verificare l’accaduto, come sono solito fare in circostanze così delicate. Appena giunto sul posto, numerosi testimoni mi hanno riferito che al momento della caduta nessuno era accanto all’albero e che nessuno era stato colpito. Proprio per accertarmi con maggiore precisione della veridicità di queste informazioni mi sono trasferito al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti, unico luogo in cui avrei potuto ricevere delucidazioni reali sull’esistenza di un ferito».

E ancora: “Nel Pronto Soccorso era effettivamente presente un cittadino che aveva raccontato di essere stato colpito dalla caduta del pino. Il suo corpo, però, non presentava alcuna escoriazione ed egli era in evidente stato di ebbrezza. Lo stesso personale medico che ha visitato la presunta vittima gli ha riferito, in mia presenza, che le sue condizioni fisiche non erano compatibili con la dinamica descritta e raccontata. In quel preciso momento il “ferito” si è slacciato il collare che gli era stato fatto indossare in via preventiva al momento dell’arrivo in Pronto Soccorso e si è letteralmente dato alla fuga”.

Aggiunge Morese: “Con ogni probabilità, dunque, la presunta vittima ha inscenato questa recita con altri scopi. Trovo quindi particolarmente singolari i toni con i quali alcuni organi di informazione hanno descritto non solo l’accaduto, ma anche il fatto che l’abbiano quasi preso a pretesto per parlare di una gestione della manutenzione del verde pubblico deficitaria e fallimentare”

Il delegato all’Ambiente conclude: “Prima che un assessore comunale sono un cittadino di Foggia. E francamente non ho memoria di una precedente attività così capillare e così meticolosa proprio con riferimento alle potature degli alberi e all’abbattimento delle piante potenzialmente pericolose. Attività che abbiamo condotto anche quando le procedure di abbattimento sono state oggetto di critiche e proteste, proprio con il dichiarato intendimento di evitare qualunque piccolo potenziale rischio per l’incolumità dei nostri cittadini”

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