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Tragedia nell'insediamento dei bulgari. L’Arci ribadisce: “I ghetti vanno chiusi”

Un ragazzo di vent'anni è morto nell'incendio divampato nella notte all'interno del ghetto dei bulgari. Domenico Rizzi: "Il silenzio più assordante è proprio quello del terzo settore"

Dopo la tragedia avvenuta nel cosiddetto ‘ghetto dei bulgari’ in cui ha perso la vita un ragazzo di appena vent’anni (I DETTAGLI), “nella completa indifferenza di un territorio che sembra essersi ormai ‘assuefatto’ a queste ferite della civiltà, della dignità e del diritto”, l’Arci ribadisce: “Bisogna chiudere al più presto tutti i ghetti, insediamenti figli della miseria e della disperazione”.

Domenico Rizzi aggiunge: “Solo una settimana fa avevamo lanciato un grido d’allarme subito dopo l’incendio del ‘Grande Ghetto’, la baraccopoli che si è sviluppata nel corso degli anni nell’agro di Rignano ed in cui sopravvivono, in condizioni inumane, centinaia di nostri fratelli e sorelle. La responsabilità di queste tragedie ricade su tutti noi, indifferentemente”.

Il presidente dell’Arci comitato provinciale di Foggia conclude: “Torniamo a chiedere alle istituzioni di assumersi le proprie responsabilità, per cancellare questa vergogna che – dopo anni e anni – macchia ancora la nostra terra. E il silenzio più assordante è proprio quello del Terzo Settore”.


 

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