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Incendio auto di una dipendente comunale, Caposiena replica a Miglio: "Parole diffamatorie, prenda le distanze"

L'esponente di Forza Italia commenta la nota del sindaco sull'atto intimidatorio che ha colpito una dipendente comunale: "Dichiarazioni inaccettabili: "Pronta a sporgere querela"

"Resto fortemente basita ed esterrefatta dalle affermazioni sconcertanti  espresse dal Sindaco attraverso l’Addetto Stampa comunale circa alcune mie dichiarazioni sulla vicenda dell’incendio dell’auto di una dipendente comunale", è quanto dichiara Rosa Caposiena, consigliera comunale di San Severo, sulla vicenda dell'atto doloso che ha colpito una dipendente comunale. Sul caso, la Caposiena aveva commentato su Facebook, evidenziando "il silenzio imbarazzante di alcuni dell'amministrazione"; nella nota, inoltre, l'esponente di Forza Italia non escludeva un ipotetico legame tra l'episodio e l'ipotesi di una intimidazione, legame che "le autorità competenti accerteranno". 

Post che non è andato giù al sindaco Miglio, che ha parlato di "miccia pericolosa" e di "notizie improvvide e infondate". Pronta è arrivata la controreplica della consigliera comunale: "In nessun modo, era mia intenzione ledere o mettere in dubbio l’operato di tutti i dipendenti comunali e delle forze di polizia municipale che senza sosta stanno lavorando per garantire i servizi al cittadino a cui va un grande plauso; trovo inaccettabili le dichiarazioni che hanno fatto seguito alle mie esternazioni che, preciso, avevano il solo scopo di stigmatizzare uno sgarbo istituzionale dell’Amministrazione nei confronti di una dipendente che ha subito un gesto criminale estremamente grave e che invece si è ben pensato di strumentalizzare a mezzo stampa, utilizzando aggettivi e affermazioni non consoni alle istituzioni che in veste di amministratori rappresentiamo. Scrivere che <<le affermazioni rese dalla consigliera sono di pari gravità al gesto doloso dell’altra notte>> è una grave diffamazione. Il sindaco è avvocato e dovrebbe saperlo". 

Per la Caposiena "è inconcepibile e inammissibile, in uno stato di diritto, che un blando richiamo politico finalizzato a far scrivere un comunicato di solidarietà venga non solo distorto ma addirittura equiparato a un atto criminoso realmente perpetrato. Auspico a quindi una pronta rettifica dell’Addetto stampa e a una presa netta di distanze del Sindaco Francesco Miglio riguardo queste affermazioni, se non ne era a conoscenza". 

"Sono dichiarazioni altamente lesive non soltanto al dibattito politico, ma in modo inequivocabile anche alla mia dignità personale e al decoro professionale che un avvocato, quale è il Sindaco, non dovrebbe mai rivolgere ad un altro avvocato con quelle similitudini. Detto ciò - aggiunge la Caposiena - non intendo proseguire ulteriormente nella polemica venutasi a creare poiché essa è assolutamente scevra da ogni strumentalizzazione e/o attacchi fini a se stessi, ma è opportuno che il Sindaco prenda le distanze. 

Diversamente mio malgrado sporgerò querela a entrambi oltre che a formalizzare un esposto all’Ordine degli Avvocati in quanto il Sindaco, prima ancora di essere un rappresentante delle istituzioni, è un avvocato e ritengo sia doveroso preservare l’onorabilità della sottoscritta anche sotto il profilo professionale da quell’accostamento infelice, gratuito e fuori luogo. In conclusione, mi ritengo enormemente dispiaciuta per quanto accaduto e mi auguro che il gesto distensivo del Sindaco ci consenta di ristabilire un clima sereno per affrontare le enormi difficoltà dei cittadini. 

Ci sono cose ben più importanti da fare ed è necessario che alla base della collaborazione ci sia il rispetto e il buon esempio. 

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