rotate-mobile
Domenica, 23 Gennaio 2022
Politica

Scioglimento per mafia: slitta la decisione sull'incandidabilità di Landella, Iaccarino e altri otto ex consiglieri comunali

I loro nomi erano comparsi nella relazione che aveva accompagnato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose avvenuto ad agosto, contro il quale Landella ha presentato ricorso al Tar

L’udienza davanti al tribunale di Foggia sull'incandidabilità del sindaco di Foggia, Franco Landella e di altri nove consiglieri comunali promossa dal ministero dell’Interno e dalla Prefettura il 29 ottobre scorso in seguito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Foggia, che si sarebbe dovuta svolgere il 14 dicembre scorso, è stata rinviata al 25 gennaio.

Ci sono anche Leonardo Iaccarino, Antonio Capotosto, Dario Iacovangelo, Consalvo Di Pasqua, Liliana Iadarola, Erminia Roberto, Bruno Longo, Pasquale Rignanese e Lucio Ventura. I loro nomi erano comparsi nella relazione che aveva accompagnato lo scioglimento avvenuto ad agosto, "un intreccio di sangue e interessi" (leggi qui).

Con decreto di fissazione dell’udienza con modalità “cartolare” del 7 dicembre le parti erano state autorizzate al deposito telematico di brevi memorie scritte, contenenti le sole istanze e conclusioni in relazione agli adempimenti processuali previsti, entro e non oltre l'11 dello stesso mese, con facoltà di presentare “motivata” istanza di trattazione orale entro e non oltre il 13 dicembre.

In virtù del fatto che alcuna istanza di trattazione orale è stata presentata dagli interessati nel termine previsto e che nessuna delle parti del giudizio si sono costituite successivamente rispetto al termine indicato nel decreto -  "il che rende opportuno, anche alla luce del protocollo intercorso con l’Ordine degli Avvocati di Foggia, un rinvio della causa in prosieguo, a salvaguardia del diritto al contraddittorio delle parti e, segnatamente, di parte ricorrente, che non è stata messa in condizione di contraddire, soprattutto in ordine alle eccezioni, anche di carattere preliminare, sollevate da alcuni resistenti" - è stata autorizzato il deposito di brevi note scritte entro il 18 gennaio prossimo in occasione dell’udienza fissata per il 25 dello stesso mese, "riservando all’esito, dopo aver correttamente instaurato il contraddittorio tra tutte le parti del giudizio, ogni altro adempimento". Sono state accolte le istanze di rinvio proposte da Liliana Iadarola e da Franco Landella, 

A novembre l'ex sindaco ha impugnato la sentenza dello scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose ricorrendo al Tar "per ripristinare l'interesse morale della città e degli amministratori" (leggi qui).

Nel frattempo la Procura di Foggia ha chiesto al tribunale del Riesame di Bari l'arresto bis per Landella e per altri quattro indagati che il 21 maggio scorso erano stati raggiunti dalle ordinanze cautelari nell'ambito dell'inchiesta sul presunto giro di mazzette a Palazzo di Città. Si tratta della moglie di Landella, Daniela Di Donna, (nei suoi confronti era stata disposta la sospensione dell'esercizio dal pubblico ufficio), dei consiglieri comunali Dario Iacovangelo e Antonio Capotosto e dell'imprenditore Paolo Tonti. La Procura ha rinunciato invece all'appello contro la scarcerazione di Leonardo Iaccarino, ex presidente del Consiglio comunale, nonché principale accusatore dell'ex sindaco Landella. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Scioglimento per mafia: slitta la decisione sull'incandidabilità di Landella, Iaccarino e altri otto ex consiglieri comunali

FoggiaToday è in caricamento