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Marasco torna a bacchettare l'amministrazione: “Bene il CNR ma è tempo di governare programmando”

L'esponente del centro-sinistra: “Questa 'conquista' va tutelata sia pianificando i servizi in quell’area, sia evitando di mettere tra i piedi del CNR attività fumose o velleitarie che non servono all’agricoltura e all’agro-alimentare"

Augusto Marasco torna a bacchettare l’Amministrazione comunale e lo fa a margine dell’inaugurazione del Distretto Agroalimentare di Foggia. Il consigliere comunale non ha dubbi: “La riserva delle cose da inaugurare sta per esaurirsi. E’ ora di governare programmando e pianificando”. Ricordando “la centralità di questa “conquista” nelle strategie messe in atto negli anni precedenti e, in particolare, nel suo impegno di amministratore per mettere in sicurezza e rilanciare "un bene che stava per diventare l’ennesima cattedrale nel deserto” l'ex candidato sindaco del centrosinistra aggiunge: “L’inizio delle attività del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Foggia è un fatto importantissimo per la città e per tutta la provincia”

Marasco ricorda come il centro servizi, nuovo di zecca e di attrezzature, sia stato esposto all’incuria, ai vandali e ai furti che, puntualmente, si sono verificati, gli ultimi appena qualche settimana fa, con l’ormai consueto strascico di spese e somme urgenze. "Non so se a queste circostanze sia dovuto il fatto che, tra le attività più sofisticate che il CNR prevedeva di svolgere a Foggia e oggetto della convenzione sottoscritta due anni fa, non sia più citata la banca del germoplasma dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse e di altre strutture che avrebbero dovuto occuparsi della conservazione della biodiversità microbica e vegetale, in particolare relative alla valorizzazione della cerealicoltura a livello regionale, nazionale e internazionale”.

Il capogruppo de 'Il Pane e le Rose' aggiunge: “Di certo questa “conquista” va tutelata  sia pianificando e programmando i servizi in quell’area, sia evitando di mettere tra i piedi del CNR attività fumose o velleitarie che non servono all’agricoltura e all’agro-alimentare, settori che hanno bisogno di sostanza. Da Piazza Mercato al Teatro Giordano, da Campi Diomedei all’Orbitale, dalla raccolta differenziata all’imminente operatività del Terminal intermodale, passando per Parco San Felice e gli orti urbani al CEP, l’amministrazione in carica sta cogliendo i frutti della pianificazione e della programmazione che contrastava e derideva quando era opposizione, ma dopo aver giocato alla città dei selfies sarebbe ora di governare sul serio programmando servizi moderni e pianificando il futuro”.

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