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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Politica

Missione Quirinale: il foggiano De Leonardis tra i ‘papabili’ 'grandi elettori' del presidente della Repubblica

Il 13 gennaio sarà scelta la terna dei delegati della Regione Puglia. Quasi certa l'indicazione del governatore Michele Emiliano e della presidente del Consiglio regionale Loredana Capone

Il Consiglio regionale eleggerà giovedì 13 gennaio i tre delegati della Regione Puglia che parteciperanno all’elezione del presidente della Repubblica. La seduta è convocata per mezzogiorno, e si annuncia piuttosto effervescente.  L’articolo 83 della Costituzione stabilisce che “sia assicurata la rappresentanza delle minoranze”. Per questo, saranno eletti due delegati espressione della maggioranza e uno dell’opposizione.

Tra gli orientamenti consolidati, ipotesi di lavoro su cui si era espressa anche la conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni, si predilige il presidente della Giunta, il presidente del Consiglio regionale e il vice presidente in quota all’opposizione, ma non è tassativo. Non ci sarebbero particolari ordini di scuderia in maggioranza, che potrebbe arrivare compatta sul presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e sulla presidente del Consiglio regionale Loredana Capone (Pd), anche solo in virtù di quella che considera una consuetudine. Probabilmente, nel centrodestra potrebbero esserci posizioni diverse sul rappresentante della minoranza.

Il segretario regionale della lega Roberto Marti con il gruppo consiliare della Lega in Regione Puglia (Davide Bellomo, Gianni De Blasi, Joseph Splendido, Giacomo Conserva) ha fatto sapere che nel loro caso la scelta “compatta e consapevole è ricaduta sul nome del collega Paolo Pagliaro, anche per mantenere fede agli accordi post elettorali del settembre 2020”. Pagliaro è il capogruppo de ‘La Puglia Domani’, la civica di Raffaele Fitto. “Gli vanno riconosciute forza e autorevolezza – scrivono i leghisti - e siamo pronti a sostenerlo con la lealtà che merita. Siamo certi che saprà ben rappresentarci. Lo sosterremo con forza e convinzione”.

Tra indicazioni vere e proprie dei partiti come questa, opzioni plausibili e ipotesi varie ed eventuali, negli ultimi giorni impazza il totonomi per la missione Quirinale. A pensar male, alcuni nomi che spuntano in questa ore potrebbero viaggiare solo sulle ali della volontà di ‘bruciarli’. Meglio, chi entra Papa nel conclave, talvolta, esce Cardinale.

Sono spuntati anche due foggiani tra i ‘papabili’: il vice presidente del Consiglio Regionale Giannicola De Leonardis di Fratelli d’Italia e l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone (M5S). Ma non esiste alcuna indicazione dei partiti in questo senso. Nel caso di una ‘soluzione istituzionale’ non sarebbe peregrina l’indicazione in quota centrodestra dell’esponente meloniano, per quanto il suo partito dovrebbe indicare, con tutta probabilità, il capogruppo. In molti, nel centrosinistra, danno per scontato che a completare la terna sia lui.

Meno plausibile l’elezione di Rosa Barone. Il suo nome, probabilmente, viene fuori da un ragionamento più complesso che attiene ai rapporti tra i partiti e, nella fattispecie, tra Pd e M5S. A dicembre si vociferava che nella partita dei delegati si sarebbe misurato il grado di alleanza e che quindi i leader nazionali avrebbero dovuto suggerire una spartizione. È possibile, comunque, che i Cinquestelle provino a giocarsi la partita. 

I precedenti

Lo storico delle elezioni al Quirinale conferma come lo schema non sia fisso. Alla scorsa elezione del 2015, i delegati furono Nichi Vendola, presidente della Regione e leader nazionale di Sel, Pino Romano, capogruppo del Pd, e Roberto Ruocco, esponente di Forza Italia. Nel 2013, i delegati erano il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna (Sel), e i vicepresidenti Antonio Maniglio (Pd) e Nino Marmo (Pdl). Nel 2006, parteciparono all’elezione il presidente della Giunta regionale Nichi Vendola, il presidente del Consiglio regionale Pietro Pepe e Rocco Palese per il centrodestra.

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