Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

GrandApulia e le “gravi ricadute sociali”. Mainiero: “Amministrazione comunale immobile”

Giuseppe Mainiero aveva presentato un'interpellanza sulla scorta della denuncia presentata da LI.COS. S.r.l. sul permesso a costruire. Ora chiede la convocazione di un Consiglio comunale in seduta straordinaria

Giuseppe Mainiero

In riferimento al provvedimento di sequestro cautelare del centro commerciale GrandApulia disposto dalla Procura della Repubblica di Foggia ed eseguito il 25 novembre scorso dagli uomini del Corpo Forestale congiuntamente al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, Giuseppe Mainiero tira fuori l’interpellanza del 12 marzo 2015 (presunte inadempienze amministrative ed irregolarità formali in merito alle procedure che hanno preceduto il rilascio del suddetto permesso di costruire denunciate dalla LI.COS S.r.l., in qualità di proprietaria del terreno confinante con quello oggetto dell’intervento di proprietà FIN.SUD S.r.l. con distinte note indirizzate al Comune di Foggia) e punta il dito contro il Comune di Foggia, amministrazione comunale e tecnostruttura, che avrebbe dovuto “gestire e controllare su ciascuno dei procedimenti e atti diretti alla edificazione di un'attività commerciale di questa grandezza”.

Per il consigliere comunale di minoranza “al di là delle responsabilità penali prospettate”, l’amministrazione comunale “non è esente dalla gravissima colpa di essere immobile, sorda ed inattiva”. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale “non è né concepibile, né  minimamente ammissibile che l'Amministrazione con la sua tecnostruttura possa continuare in un assordante silenzio che lascia attonita una città, tutta la classe dei lavoratori e quella imprenditoriale”, perché, aggiunge “vi è un dovere ineludibile del soggetto politico eletto dai cittadini: agire sempre e comunque a tutela e difesa della propria gente e del proprio territorio”.

LA PRECISAZIONI DELL'ASSESSORE D'EMILIO

Giuseppe Mainiero “vista la gravità delle ricadute sociali” ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale in seduta straordinaria – “questa Amministrazione è giunta ormai a concepire come unica possibilità di galleggiamento quella di rimanere immobile dopo tutti gli errori commessi. Il che politicamente è più grave di essere colpevoli”.

Il consigliere comunale d’opposizione chiede se i procedimenti amministrativi seguiti al rilascio dei titoli abilitativi per l’edificazione del centro commerciale sono stati oggetto di verifica e da parte di chi; se nell’ambito dei procedimenti amministrativi sottesi al rilascio dei titoli abilitativi volti all’edificazione di Grandapulia sono state evidenziate irregolarità relative al rispetto del diritto urbanistico e in tema di tutela ambientale; chi ha rilasciato alla società FINSUD s.r.l. i titoli abilitativi e se sono state fatte ispezioni nel corso dell’edificazione del centro.

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