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La conferenza stampa

La conferenza stampa

Di variante in variante in corso del Mezzogiorno: così un albergo si trasforma in 72 appartamenti

Giuseppe Mainiero sul rinvio del Consiglio comunale: "Non hanno i numeri per far passare atti illegittimi neanche in seconda convocazione". Sul banco degli imputati - e non è un gioco di parole - una variante di variante di variante

Convocato con "somma urgenza" per giovedì scorso, 23 marzo, il consiglio comunale di Foggia è stato revocato in via d'urgenza qualche ora dopo con una nota stringata e senza addurre alcuna motivazione. Caso singolare, se non altro.

"Non hanno i numeri per far passare atti illegittimi neanche in seconda convocazione". A tuonare ancora una volta all'indirizzo del governo Landella e della tecnostruttura è il capogruppo di Fratelli d'Italia, Giuseppe Mainiero, che in mattinata ha scelto di tenere una conferenza stampa ("ed altre ne arriveranno" promette). Sul banco degli imputati l'ennesima variante. Anzi, in questo caso saremmo di fronte al "triplo salto mortale": una variante di variante di variante.

L'istanza, risalente al 9 agosto 2016, è della Meridiana srl, e l'assise dovrebbe pronunciarsi sull'attestazione di pubblico interesse, "per una ragione molto semplice - sbotta Mainiero - : non pagare gli oneri di urbanizzazione". Qualche milioncino di euro, stima. Roba da far accapponare la pelle secondo il consigliere, per il quale la proposta non andrebbe neanche presa in considerazione. E invia le carte in Procura.

Il complesso interessato è un fabbricato sito in corso del Mezzogiorno, il cui primo permesso a costruire risale al 2006, undici anni fa. Avrebbe dovuto diventare un albergo. Non è stato mai terminato. Oggi Meridiana srl chiede la modifica di destinazione d'uso, da "residenze turistico alberghiere" a "civili abitazioni, negozi/uffici e boxes/posti auto", prevedendo la costruzione di 72 appartamenti con relativi box auto. "A fronte di questo cambio di destinazione, - spiega -, la società richiedente tornerebbe, tra l'altro, in possesso di 1600 mq di parcheggio pubblico cedendo, in compenso, otto appartamenti, una quantità inferiore di aree destinate a parcheggio oltre che le dovute urbanizzazioni".  

Quali sono le ragioni per cui un complesso che nasce con altre finalità si risolve dopo undici anni a divenire altro (e ad acuire la percezione che qualcosa non torna ci sarebbe, secondo Mainiero, la fotografia attuale dello scheletro del palazzo, che certamente non si avvicina allo scheletro di un albergo)? Dove risiede il pubblico interesse per la città? E quali norme ha richiamato il Servizio Edilizia Privata e Residenziale per darne il via libera? Per Mainiero ciò che è scritto nelle carte violerebbe tutti i precetti di urbanistica.

Il ricorso al permesso in deroga alla disciplina urbanistica vigente rappresenta, infatti, uno dei possibili strumenti normativi atti a sostenere iniziative di trasformazione dell’esistente, consentendo di adeguare in tempi congrui prescrizioni obsolete e/o rigide del piano regolatore vigente qualora si presentino iniziative progettuali con reali condizioni di operatività e sostenute da un riconosciuto interesse pubblico: ma qui mancherebbe non solo quest'ultimo, secondo Mainiero, ma non parliamo neanche di esistente perché il complesso è ancora là da venire.

E i due provvedimenti citati del Consiglio di Stato che non avrebbero nulla a che vedere con l’oggetto della delibera. "La presente proposta non meriterebbe nemmeno di essere presa in considerazione e rappresenterebbe l’ennesimo regalo a chi non completa e chiede varianti su varianti in attesa di un’adeguata programmazione degli strumenti di regolamentazione urbanistica che mai avverrà perché farebbe venir meno il controllo politico amministrativo sul comparto edile" tuona il capogruppo di Fdi.

Il primo titolo abilitativo rilasciato per il fabbricato lo ricevette la La Notte Center s.r.l. con il permesso di costruire numero 33 del 2006. Il primo permesso di costruire in variante arrivò dopo pochi mesi e precisamente il numero 83 del 2006, poi volturato in capo a Meridiana s.r.l. con atto di voltura numero 72 del 2007. Meridiana s.r.l., a sua volta, ha conseguito due ulteriori permessi in variante, il numero 84 del 10 ottobre 2007 e il numero 92 del 25 agosto 2008. L’ultima istanza di proroga fine lavori è del 1° settembre 2011.

"In buona sostanza - conclude il consigliere - da oltre dieci anni vi è un cantiere con un edificio che doveva essere un albergo costruito in variante, che non è mai stato completato, che non è mai stato concepito come tale e che oggi vorrebbe conseguire la medaglia di edificio di interesse pubblico". Fine. "Si tentò anche in passato di farlo arrivare in aula ma non lo abbiamo mai consentito" fa sapere Mimmo Verile, già sindaco e consigliere, presente alla conferenza. 

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