Patto per la Puglia, Barone amareggiata: “La Capitanata fanalino di coda degli investimenti”

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Rosa Barone, ha partecipato alla riunione della Giunta territoriale che si è svolta questa mattina a Palazzo Dogana

Il consigliere regionale Rosa Barone

C’era anche Rosa Barone questa mattina alla riunione di giunta convocata da Emiliano a Foggia, alla quale hanno preso parte i sindaci e i consiglieri regionali della provincia di Foggia. Queste le parole della consigliera regionale in riferimento ai pochi investimenti previsti dal ‘Patto per il Sud’ per la Capitanata: “In un territorio già deficitario rispetto politiche regionali passate di destra e sinistra, e che hanno da sempre reso la Capitanata una evidente terra di nessuno frutto della dimenticanza fittiana e vendoliana, è evidente la sperequazione delle risorse tra provincie con l’ultimo ‘Patto per la Puglia’, cucito dalla Giunta regionale nelle scorse settimane. Da foggiana sono alquanto amareggiata, prima di tutto come consigliera regionale e poi come rappresentante dei cittadini tutti, che non ho potuto rappresentare nelle decisioni apicali di questo patto della Puglia”

L’esponente foggiana del Movimento 5 Stelle aggiunge: “Il braccio di ferro con Renzi ha portato solamente ad una inutile perdita di tempo che non ha permesso una concertazione e una discussione seria del patto in Consiglio regionale, senza rendersi conto del danno creato ai cittadini foggiani per il metodo frettoloso e lacunoso che si è utilizzato: nella nostra provincia ad esempio, sono stati stanziati per la viabilità solo 33 milioni di euro con 670mila abitanti, alla città metropolitana di Bari finora 441 mln con 1.260.000 residenti (tra patto per la città Metropolitana e patto per la Puglia), nonostante i progetti per la Daunia ci sono già da anni (pianificazione strategica di area vasta Capitanata 2020 e Monti Dauni) mentre per le infrastrutture e la mobilità ci sarebbe il PUMAV (inserito nel PRT piano regionale trasporti) con molti progetti tra cui quello pilota "Treno Tram" avviato e da concludere soprattutto in ambito urbano. Come dato politico va ricordato che Emiliano alle ultime elezioni regionali, ha riscosso tra i più elevati consensi proprio in Capitanata e quindi dovrebbero essere i primi i suoi elettori a dover lamentare questa disparità".

LE DICHIARAZIONI DI EMILIANO

Barone evidenzia: “Possibile che, da oltre 20 anni, dobbiamo sempre rincorrere la politica, anche quando le questioni sono note, e basterebbe poco per realizzarle? Emiliano ci aveva rassicurato che era intenzionato a ‘condividere le scelte’ con le forze politiche del Consiglio, ma così non è stato, convocando d’urgenza la Giunta (all’indomani dell’incontro a Bari con Renzi) e stillando un Patto con 44 opere da finanziare con poco più di due miliardi. E la concertazione? La partecipazione?”.

Il consigliere regionale incalza: “Non si governa così una Regione accontentandoci a oggi di scarne riunioni di Giunta itineranti che sembrano più “delle sagre del programma” allargate, dovendo assistere per altro alle giuste lamentele dei sindaci del territorio (anche di quelli che hanno da sempre appoggiato Emiliano) e che tirano per la giacchetta il presidente, in cerca di una infrastruttura o di una strada per il proprio paese.

Conclude Rosa Barone: “Nel merito poi ricordiamoci che alcuni soldi del ‘Patto per il Sud’, Emiliano ha deciso di metterli nel Red, senza considerare invece che quei soldi erano destinati per altro, mentre noi del M5S abbiamo trovato altre coperture per il Reddito di Dignità (come il taglio ai vitalizi degli ex consiglieri), senza dover toccare le somme destinate al ripristino e al funzionamento delle infrastrutture regionali. Chiedo che tutto ciò sia discusso in Consiglio prima della firma del patto, vorrei ricordare che siamo stati eletti per questo”.

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