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Lucia Lambresa

Lucia Lambresa

Giunta Mongelli, Lambresa: “Il rimedio si è rivelato peggiore del male”

L'ex vicesindaco e leader di "Io Sud" non ci sta: "Ribaltone del patto del 2009 che ha usurpato il consenso elettorale". Il Psi tenta la sua ex poltrona. Lucianna Colopi al posto di Alfonsina De Serio

Spara ad alzo zero l’ex vicesindaco di Foggia, Lucia Lambresa. Organizza una conferenza stampa. Parla da coordinatrice provinciale di Io Sud. Tema: la famigerata verifica al Comune di Foggia. Denuncia un "patto tra i poteri forti della città" dietro il Mongelli-bis, una sorta di "partita a scacchi tra Pd, Pdl e Udcap", il cui unico obiettivo sarebbero i posizionamenti, tanto a destra quanto a sinistra, in vista delle prossime scadenze elettorali, "mentre la città va al massacro", privata anche dei servizi minimi. "Il rimedio si è rivelato peggiore del male", ne è certa.

Perché il dietro le quinte della verifica, giocato tra Palazzo Dogana e Palazzo di Città, non sarà "l'inciucio di basso livello" denunciato da Paolo Agostinacchio, ma "un pastrocchio politico", quello sì, un "ribaltone del patto del 2009 che ha usurpato il consenso elettorale" in cui, "senza discutere la qualità delle persone chiamate a governare, è evidente la presenza di elementi che hanno votato il centrodestra alle scorse amministrative".

E allora si faccia chiarezza: "perché - continua Lambresa - Pd e Pdl possono anche governare insieme, l'esperienza Monti, d'altronde, insegna. Ma Gianni Mongelli questa operazione avrebbe dovuto farla alla luce del sole, dimettendosi prima, quindi dichiarando (nei tempi previsti dalla legge) uomini e programmi per la città”.

Perché una verifica siffatta è una presa in giro per i cittadini". Oggi, invece, si assiste ad una giunta "delegittimata, se è vero che tutte le forze di maggioranza si affrettano a prenderne le distanze”. E, soprattutto, "non c'è ancora uno straccio di programma". Per Lambresa "la situazione è preoccupante": "Davvero dobbiamo credere – ironizza - che fossero i 4 assessori rimossi il motivo del blocco dell'attività amministrativa? Chi ha impedito al sindaco di lavorare? E perché?".

Torna quindi ad illustrare i motivi del suo abbandono: "la verità è che il 2011 stato un anno terrificante, che ha segnato un blocco totale, in cui si è inceppato tutto, in cui ogni provvedimento è stato un atto sofferto ed in cui, evidentemente, io rappresentavo il terzo incomodo ad un diverso progetto politico". Insomma, fuoco e fiamme sul Mongelli-bis, il nuovo corso, quella fase due iniziata tutta in salita.

Ancora ieri un nuovo vertice a Palazzo di Città tra Psi, Pd, Udcap e il duo Laccetti-Leone tentava di rimediare alle lacerazioni che la verifica ha provocato nella maggioranza, sempre più sfilacciata. Sul tavolo, in particolare, il caso PSI, dopo lo strappo consumato dai socialisti che, scontenti evidentemente del magro bottino portato a casa (un solo assessore sui due che il PSI detenevano fino a qualche mese fa), avevano addirittura paventato il ritiro del loro unico assessore riconfermato, Federico Iuppa. Un pò di scena per alzare il tiro? Molto probabile se è vero che la "medicina" il sindaco l'avrebbe individuata proprio nell'assegnazione a Iuppa della poltrona di vicesindaco che fu di Lambresa.

Ieri le forze politiche (Laccetti e Leone esclusi, hanno abbandonato il tavolo) si sarebbero dette d'accordo pur di ricomporre, legittimando, evidentemente, tutte quelle forze minori uscite a mani vuote dalla verifica ad alzare la voce, in una corsa senza fine a poltrone e spartizioni.

Sempre sul fronte esecutivo, intanto, è ormai ufficiale il "no" del vicequestore Alfonsina De Sario (per motivazioni di ordine personale e professionale). Ma sarebbe pronta già la sostituta, rigorosamente donna (per mantenere inalterata la quota rosa nella nuova giunta): si tratterebbe della poliziotta Lucianna Colopi, dal 2005 dirigente della Divisione di Polizia Amministrativa sociale e dell'immigrazione della Questura di Pescara.

 

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