A Palazzo di Città rientrano crisi e socialisti, ma è giallo sulla firma

Mongelli ricompatta il gruppo scongiurando il pericolo di una crisi amministrativa. Messo alle strette dal sindaco, il gruppo del Psi rientra, ma non ci sarà nessun ritocco in giunta

Gianni Mongelli

“Ma quale crisi! Una semplice discussione politica, fisiologica alla vigilia di un atto importante come il bilancio di previsione e l’aumento, collegato, dell’IMU sulla prima casa”. Qual è stato lo “scambio politico”? “Nessuno. Le forze politiche, socialisti compresi, hanno capito la necessità della manovra finanziaria garantendo prossimamente in aula il voto, compatto, dell’intera coalizione. Siamo sereni. Andiamo avanti”.

Con un sorriso tirato (ed un sospiro di sollievo) il sindaco Mongelli tenta di sminuire la portata di quanto accaduto nelle ultime ore a Palazzo di Città. Comprensibilmente. Del resto è riuscito a riportare nei ranghi della maggioranza i socialisti e gli Indipendenti Laccetti e Leone che fino a ieri minacciavano di strappare sul documento finanziario, scongiurando così una brutta crisi politica, l’ennesima, per corso Garibaldi.

Insomma, par di capire che ciò che non è stato possibile chiarire in giorni e giorni di vertici ed incontri di maggioranza, col titolare del Bilancio Rocco Lisi ad affannarsi per spiegare la necessità dell’aumento dell’IMU,  lo è stato in qualche ora. Precisamente questa mattina. Perché fino a ieri sera, quando una giunta monca è andata comunque avanti approvando comunque il bilancio (sotto il diktat di Lisi che non intendeva accettare ulteriori ritardi sul documento finanziario), unico assente risultava il vicesindaco in quota PSI Federico Iuppa (lo stesso che non ha approvato la scorsa settimana il regolamento sull’IMU che ne aumenta l’imposta, anche sulla prima casa).

Vana l’attesa degli assessori: alle 20.00, ora in cui si è riunito l’esecutivo, stando ad informazioni filtrate da Palazzo, i cellulari dei consiglieri Angelo Benvenuto, Emilio Piarullo e dello stesso Iuppa risultavano spenti. L’animato incontro/scontro chiarificatore che Mongelli aveva tenuto qualche ora prima col Psi non aveva ottenuto il risultato sperato di conciliare le posizioni. Bilancio approvato, senza Psi.

Questa mattina, poi, il colpo di scena. Mongelli in un ulteriore incontro riesce a riallineare i 4 dissidenti, vicesindaco compreso. Come? “Nessuna compensazione politica, come vi affannate a chiedervi voi giornalisti. La giunta non si tocca e non ci sono deleghe consiliari in gioco” si affretta a chiarire il sindaco.

Semplicemente il Psi comprende. In ritardo, questa mattina, ma comprende. E, messo alle strette (o così o fuori dalla maggioranza) capitola. Non tuttavia senza prima rendersi protagonista di un giallo che scoppia in mattinata proprio intorno alla firma di Iuppa al documento, col vicesindaco a sostenere, tra lo stupore di non pochi assessori, di averla apposta già eri sera (sarebbe arrivato in ritardo alla riunione di giunta).

Solo in tarda mattinata il sindaco Mongelli, tramite fonti ufficiali, chiarisce: “In mattinata è stata acquisita la piena condivisione politica del vicesindaco e del Psi rispetto agli atti approvati in giunta”. Nessuna firma, dunque. Per il sindaco si tratta comunque di un’apertura, certo insolita, ma sufficientemente confortante. Soddisfatto il Pd: “Lieti del riallineamento del gruppo – afferma il segretario cittadino Mariano Rauseo - per rimaneggiamenti di giunta non c’è più spazio” avverte.

Un bailamme che lascia ancora una volta interdetta la città, vera destinataria di quel bilancio e dunque dell’ennesima stangata Imu (sulla prima casa passa dal 4, al 5,5). Ma il sindaco si impegna ufficialmente: “Questo è l’ultimo bilancio che sconta le sofferenze della debitoria pregressa. E che come amministrazione ci siamo impegnati a risanare” dice, quindi la promessa alla città: “Via almeno mezzo punto entro aprile 2013, già nella prossima sessione di bilancio”.

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