Giro d'Italia a rischio sul Gargano. Gatta: "Mancano i soldi per fare le strade". Nobiletti e PD: "Perché tutti ai Monti Dauni"

Si accende la querelle dopo la nota inviata agli organizzatori della corsa a tappe, nella quale si evidenziava lo stato precario delle strade provinciali 141, 55, 53 e 54. Gatta: "Mancano i fondi, chiederemo alla Regione". L'accusa di Nobiletti: "Fondi destinati solo ai Monti Dauni"

Il Giro d'Italia 2020 potrebbe non transitare per il Gargano. Sulla tappa Giovinazzo-Vieste (con il comune garganico che avrebbe celebrato il ritorno della carovana rosa dopo 32 anni) in programma il 17 maggio, è arrivato il veto del presidente della Provincia di Foggia Nicola Gatta.

In una nota, indirizzata alla Società RCS Sport Spa - organizzatrice dell'evento - alla Regione e alla Prefettura, Gatta evidenzia che "il Dirigente del Settore Viabilità di questo Ente, con nota prot. n. 62657 del 30/12/2019, ha comunicato che le strade provinciali interessate dalla suddetta manifestazione sportiva, sono caratterizzate da notevoli criticità, peraltro, da tempo si è provveduto alla limitazione della velocità di percorrenza". 

Le strade interessate sono la Sp 141 (delle Saline) ex SS 159, la Sp 55 (Macchia-Monte Sant'Angelo), la Sp 53 (Mattinata-Vieste) e la Sp 54 (Campi-Pugnochiuso-Coppa Santa Tecla). 

Per tale motivo per il presidente dell'Ente "non sussistono i presupposti di sicurezza per il rilascio del nulla osta per lo svolgimento della suddetta manifestazione ciclistica, di competenza di questa Amministrazione, poiché necessita di effettuare lavori urgenti e indifferibili per il ripristino del piano viabile, con una provvista finanziaria di cui non si dispone". 

Secondo Gatta, gli interventi sulle strade interessate necessiterebbero di una spesa stimata intorno ai 2 milioni e 300mila euro: "Purtroppo, la sciagurata Legge di riforma delle Province, ha privato questo ente di tutte quelle risorse necessarie per effettuare una adeguata manutenzione della rete viaria e degli edifici scolastici in dotazione. Tale manifestazione sportiva rappresenta una grande opportunità con un rilevante ritorno di immagine per il nostro territorio in termini sportivi, turistici ed economici e la circostanza che la stessa non possa essere autorizzata per mancata disponibilità delle risorse finanziarie, sarebbe una sconfitta per un intero territorio". 

Gatta chiude annunciando di aver chiesto, con una nota del 14 gennaio 2020, alla Regione Puglia di voler valutare la possibilità di finanziare gli interventi urgenti e indifferibili per il ripristino del piano viabile delle strade provinciali interessate dal Giro d'Italia". 

Dura la replica del sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti: "Ho appreso con molto dispiacere l'iniziativa del Presidente della Provincia, Nicola Gatta, che in maniera del tutto improvvida, senza avvisare e coinvolgere Prefettura, Regione e Comuni interessati dal passaggio del giro, ha comunicato alla direzione corsa il suo diniego al passaggio del giro. Trincerarsi dietro il solito "non abbiamo soldi" è assolutamente pretestuoso e non rende onore ad una Provincia importante come quella di Foggia".

Nobiletti accusa Gatta un maggiore interesse verso i Monti Dauni: "È ormai chiaro che i fondi provinciali abbiano assunto una destinazione vincolata verso i Monti Dauni, ma ma dimenticare il resto della Provincia ed il Gargano è un errore strategico che un Presidente della Provincia accorto non può commettere. Il danno d'immagine e di credibilità sarebbe enorme non solo per il territorio ma principalmente per la stessa istituzione provinciale.

Solo tre anni fa il giro passava sulle stesse strade che oggi sarebbero non idonee. C'è qualcosa che non torna. Caro Presidente ricordati che le strade provinciali, oggi dichiarate da te non sicure, sono le strade che i tuoi cittadini e turisti percorrono quotidianamente, sono le strade più trafficate della Puglia. Caro Presidente Gatta ogni tanto volgi il tuo interesse e anche le risorse del tuo bilancio verso il mare", ha concluso il sindaco di Vieste.

Sulla stessa lunghezza d'onda del sindaco Nobiletti, anche il Gruppo consiliare del Pd: "Il 30 dicembre 2019, con nota a firma del presidente della Provincia di Foggia, viene comunicato ad RCS che le strade provinciali scelte per la nona tappa del giro d'Italia 2020 non sono idonee ad ospitare la manifestazione.

Tale notizia è stata tenuta nascosta a tutti i sindaci del Gargano finché non è trapelata dallo stesso comitato organizzatore del Giro d'Italia. È la prima volta nella storia della Provincia di Foggia che avviene una cosa del genere e rifiutare una vetrina mondiale di questa portata è da scellerati! Che ci siano ragioni elettorali dietro questa scelta? Se RCS avesse scelto i Monti Dauni, il presidente Nicola Gatta avrebbe inviato la stessa lettera? Ma davvero Gatta crede che la Provincia di Foggia possa essere guidata in solitaria sui social, annunciando giornalmente l'ovvio come l'acquisto del sale o le manutenzioni ordinarie alle caldaie come se fossero gesta eroiche, quando invece siamo al di sotto dell'ordinario?

Il presidente Gatta si impegni a risolvere immediatamente questo pasticcio creato da egli stesso e faccia in modo che il giro ďItalia si svolga regolarmente come sempre è accaduto nella storia della Capitanata. 

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