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Immagine di repertorio

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Donne vittime di violenza: un “posto occupato’ tra i banchi dei consiglieri comunali

Luigi Miranda: “Abbiamo riservato loro un posto nell’aula consiliare perché non si dimentichi, perché la loro assenza non sia alibi per scordare la loro fine violenta”

Nel giorno in cui si celebra la ‘Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il presidente del Consiglio comunale di Foggia, scrive ricordando il “Posto occupato’ tra i banchi dell’aula consiliare occupata dai consiglieri comunali  e riservato simbolicamente a tutte le donne vittime di violenza.

Le parole di Luigi Miranda. “Si celebra oggi la “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”. La data ricorda il brutale assassinio, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana, di tre sorelle. Non è, purtroppo, una celebrazione rituale, perché in questi cinquantacinque anni le cose non sono cambiate. La violenza contro le donne è una costante quotidiana in tutti i Paesi, a ogni latitudine. Ed anche il nostro Paese non fa eccezione. Il 31.5% delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica e psicologica. Una donna su tre, quindi, è stata oggetto di prepotenze, aggressioni, brutalità. Capita in Italia, nelle nostre strade, nelle nostre case. Perché è proprio all’interno delle mura domestiche, e all’interno della coppia e della famiglia, che si consuma la maggioranza delle violenze, ad opera di fidanzati ed ex fidanzati, mariti ed ex mariti, padri, fratelli, parenti.

Violenza passionale, si diceva una volta. Violenza bruta, possiamo dire senza giri di parole, nei confronti del soggetto debole della la coppia. La donna che rompe una relazione sentimentale, o che rivendica maggiore autonomia e libertà, viene punita da chi non accetta venga messa in discussione l’autorità del padre-padrone, del marito-padrone, del fidanzato-padrone.

È molto recente una legge sulla violenza di genere. Un importante passo del legislatore che, però, non basta. La repressione non è sufficiente a modificare e prevenire comportamenti primitivi e ignoranti.  Occorre lavorare in profondità, nelle scuole, nei posti di lavoro e soprattutto in famiglia, per creare modelli culturali rispettosi delle donne. Nel suo primo discorso da presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha affermato che "garantire la Costituzione" significa anche “fare in modo che le donne non debbano avere paura di violenze e discriminazioni”. È un impegno che possiamo assumere tutti, nella quotidianità: fare in modo che le donne non abbiano paura. Non è difficile, basta volerlo.  

L’aula del Consiglio comunale di Foggia ospita un ‘Posto occupato’. Un posto tra i banchi dei consiglieri è simbolicamente riservato a tutte le donne vittime di violenza. Perché ciascuna di loro, prima che qualcuno decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a scuola, nel luogo di lavoro, nella società. Abbiamo riservato loro un posto nell’aula consiliare perché non si dimentichi, perché la loro assenza  non sia alibi per scordare la loro fine violenta”.

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