Gino Lisa, Di Giuseppe difende De Leonardis: “E’ entrato nel cuore delle problematiche”

"Il consigliere regionale e il Nuovo Centrodestra non hanno bisogno di 'lucrare voti' a nessuno: cercano solo di svolgere al meglio un compito vissuto come una missione"

De Leonardis e Di Giuseppe

L’on. Franco Di Giuseppe - coordinatore provinciale del Nuovo Centrodestra - replica alle dichiarazioni di Raffaele Piemontese, che aveva attaccato De Leonardis accusandolo di voler "lucrare voti" polemizzando con Emiliano.

LA NOTA STAMPA DELL’ON. DI GIUSEPPE. “Per quanto riguarda l’aeroporto civile Gino Lisa di Foggia, il consigliere regionale Giannicola De Leonardis, per limitarci solo al mandato in corso, è intervenuto pubblicamente attraverso comunicati, denunce, allarmi, sollecitazioni, dure, chiare e inequivocabili  e soprattutto puntuali prese di posizione poi sistematicamente raccolte dagli organi di informazione, 3 volte nel 2010, 13 volte nel 2011, 4 volte nel 2012, 6 volte nel 2013 e ancora si volte nell’anno in corso. Ha presentato quattro interrogazioni e firmato un ordine del giorno, appena sono emerse criticità e situazioni ambigue e poco chiare intorno al presente e al futuro dello scalo foggiano, entrando nel cuore delle problematiche, chiedendo spiegazioni agli assessori di turno e ai vertici di Aeroporti di Puglia.

Tra l’altro, è non certo un dettaglio, si deve anche all’azione e alle pressioni legittimamente esercitate dal consigliere regionale De Leonardis in difesa e in rappresentanza del proprio territorio l’inserimento dell’allungamento della pista dell’aeroporto civile ‘Gino Lisa’ di Foggia tra le opere da inserire nel nuovo piano infrastrutturale redatto dall’allora assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Guglielmo Minervini. Alla luce di queste considerazioni, facilmente riscontrabili e verificabili scorrendo il sito istituzionale della Regione Puglia e le attività dei singoli consiglieri, il consigliere regionale Giannicola De Leonardis non ha assolutamente nulla da rimproverarsi per quanto riguarda l’impegno profuso in difesa dello scalo foggiano e del suo territorio, a differenza di suoi colleghi, in particolare della maggioranza di centrosinistra ed espressione del Partito democratico di Raffaele Piemontese e Michele Emiliano. Partito che ha espresso anche e soprattutto i due ultimi assessori regionali alle Infrastrutture e ai Trasporti, ai quali allora andrebbero chieste spiegazioni su quanto fatto e soprattutto non fatto per lo scalo foggiano, insieme ai vertici di Aeroporti di Puglia nominati dalla maggioranza di centrosinistra, non certo dall’opposizione. E’ a loro quindi che Raffaele Piemontese dovrebbe rivolgersi, quando parla di responsabilità da ricercare e di ‘interessi confliggenti’ in Consiglio Regionale a danno del ‘Gino Lisa’ di Foggia.

Infine, il Nuovo Centrodestra e il Ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi hanno riservato la massima attenzione e profuso il massimo impegno per la sopravvivenza e il rilancio dello scalo civile foggiano. Le responsabilità del mancato inserimento del nostro aeroporto tra quelli di interesse nazionale sono tutte da ricercare in chi per anni ha fornito documentazioni lacunose, ha avuto e manifestato atteggiamenti contraddittori e ha inspiegabilmente rallentato un iter burocratico che necessitava invece di ben altra attenzione e considerazione. Preferendo magari in stagioni pre-elettorali le farse delle riaperture fantasma, con tanto di conferenza stampa dopo fantomatici mesi di trattative, che hanno alimentato ulteriore sconcerto e confusione nell’opinione pubblica, oltre che irritazione e indignazione per il trattamento riservato a un territorio gravemente penalizzato e marginalizzato dalla maggioranza di centrosinistra alla Regione Puglia e dal Partito democratico.

Una farsa che, tanto per cambiare, il consigliere regionale De Leonardis aveva stigmatizzato in tempi non sospetti, non risparmiandosi critiche ingenerose che alla fine si sono trasformate in un boomerang per chi le aveva espresse. Esattamente come il comunicato del segretario provinciale del Pd Piemontese, al quale ricordiamo che il consigliere regionale e il Nuovo Centrodestra non hanno bisogno di ‘lucrare voti’ a nessuno: cercano solo di svolgere al meglio un compito vissuto come una missione. A differenza di chi, per fare solo un esempio, ricopre una delicatissima carica (Assessore alla Legalità) in un comune caratterizzato da un’escalation criminale senza precedenti, San Severo, e va poi in una seguitissima trasmissione radiofonica nazionale a dire che è ‘disoccupato’, mancando di rispetto a cittadini e a un territorio che meriterebbero ben altra rappresentanza”.

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