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Gino Lisa, Miranda: "Il vero nemico del nostro aeroporto si chiama Salento"

“L’allungamento della pista al Gino Lisa, infatti, permetterebbe il decollo e l'atterraggio di aeromobili da 100-150 posti che consentirebbero di effettuare i cosiddetti voli charter turistici"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Ormai è chiaro: il Gino Lisa rappresenta uno straordinario pericolo per gli aeroporti di Bari e Brindisi e dunque per il distretto turistico del Salento. È stato questo uno dei passaggi dell'intervento del Consigliere comunale Luigi Miranda durante la riunione del Consiglio comunale di Foggia in cui si è discusso del futuro dello scalo di viale degli Aviatori. "Se riusciamo a farci scippare anche l'aeroporto faremo un salto indietro di 30 anni" ha sottolineato l'avvocato durante la riunione dell'assise comunale.

"Questo sgambetto della Regione Puglia conferma quello che in molti pensano, ovvero che il Gino Lisa potrebbe creare non pochi problemi al Karol Wojtyla di Bari Palese, che è un aeroporto sovradimensionato. I rappresentanti politici baresi, che non sono affatto distratti, questo lo sanno e cercano di difendere il loro territorio, a differenza dei foggiani". Tuttavia l'avvocato Miranda ha sottolineato come il vero nemico per l'aeroporto di Foggia "si chiami Salento".

"L'allungamento della pista al Gino Lisa, infatti, permetterebbe il decollo e l'atterraggio di aeromobili da 100-150 posti che consentirebbero di effettuare i cosiddetti voli charter turistici, offrendo un pacchetto tutto compreso, quello che accade oggi all'aeroporto di Brindisi per il Salento. Se il Gargano supera il Salento in termini di presenze, pur non avendo un aeroporto, i consiglieri regionali salentini si chiedono, a giusta ragione, quali ripercussioni si potrebbero verificare nel tacco d'Italia a livello turistico"

"Per questo motivo - ha dichiarato il presidente dell'Associazione Qualità della Vita - l'aeroporto Gino Lisa è una scure per l'aeroporto di Brindisi e per tutto il turismo salentino". Da qui nasce l'esigenza di difendere Foggia dagli interessi degli altri territori pugliesi. "Abbiamo fatto numerosi appelli ai 13 rappresentati foggiani in Consiglio regionale, ma ad oggi non abbiamo avuto riscontri significativi.

Così come anche i nostri europarlamentari avrebbero potuto controllare questa fantomatica infrazione che l'Unione Europea avrebbe aperto nei confronti della Regione Puglia. La verità - ha concluso Luigi Miranda - è che il Gino Lisa è un pericolo per gli altri due aeroporti pugliesi, ma ciò non significa penalizzare il territorio e lo sviluppo dell'intera provincia di Foggia. É giunto il momento di tirare fuori gli artigli per difendere le aspettative della nostra comunità che non deve essere più penalizzata".

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