Gino Lisa, Sel: "Regione Puglia l'unica a credere nell'aeroporto"

Rizzi: "Sel è interessata a partecipare al dibattito sull’aeroporto e alle iniziative che si vanno organizzando solo se si smette di indicare la Regione Puglia quale controparte inadempiente e solo se nessuna ipotesi sia scartata"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

domenico rizzi incontro sel-2Domenico Rizzi - In merito alle problematiche relative alla prossima interruzione dei voli dall’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia ed alla notizia che alcuni amministratori intendono richiedere un incontro con il Presidente Vendola al fine di ottenere il mantenimento del contributo regionale almeno fino all’allungamento della pista, ritengo necessario formulare alcune riflessioni.

"Premetto di essere sempre disponibile a sottoscrivere qualsiasi iniziativa o appello venga proposto nell'interesse del territorio di Capitanata, purché abbia il respiro lungo, un valore strategico e non abbia il sapore dell’angusta rivendicazione campanilistica molto spesso al servizio delle aspirazioni personali di qualcuno.

E, soprattutto, purché parta dal riconoscimento di una verità incontrovertibile: ad oggi, la Regione Puglia è stata l'unica istituzione ad aver dimostrato concretamente di credere nella capacità dell’aeroporto foggiano di attrarre passeggeri e compagnie aeree. Altri enti e/o istituzioni - alcuni rappresentanti dei quali diffondono, oggi, i propri costernati strali per la fine dell’attività dello scalo che è stata realizzata grazie ai fondi impiegati proprio per merito della Regione - hanno fatto innegabilmente molto poco (si intenda niente) per sostenere - se non a parole - l'aeroporto di Foggia.

Ristabilita questa verità (che mi pare del tutto assente dal dibattito che ho visto alimentare in città in questi ultimi giorni e che mi pare ugualmente assente dalla piattaforma rivendicativa che si va costruendo), la discussione può partire. Condivido l’idea che il territorio abbia bisogno di un aeroporto. La ritengo quasi una ovvietà: Foggia e il vastissimo bacino che vi gravita intorno hanno bisogno di collegamenti aerei che uniscano questa grande area con alcune destinazioni funzionali alle relazioni d'affari dei sistemi produttivi locali, senza dimenticare che la nostra provincia è (insieme al Salento) il primo polo turistico della regione.

E’ compito della classe politica e degli amministratori locali riuscire ad individuare ed indicare, senza partigianerie e localismi, con lo sguardo al futuro, una soluzione adeguata che risponda effettivamente a quel bisogno. Un bisogno che chiede la creazione di una infrastruttura che abbia l’obiettivo di promuovere ed accelerare lo sviluppo economico di questo territorio e non di rendere più agevole il trasferimento di una ristretta elite che pretende di prendere l’aereo sotto casa.

A me pare che, così come stanno le cose, il Gino Lisa non sia in grado di soddisfare in pieno il bisogno del territorio di Capitanata di avere un aeroporto funzionale e con prospettiva di crescita. Il Lisa mi appare, invece, come un struttura inesorabilmente destinata al fallimento, incapace di attrarre e reggere un numero di passeggeri che sia almeno pari ad un milione ogni anno. L'allungamento della pista, nella misura e nelle modalità imposte dal contesto urbanistico nel quale il Gino Lisa è collocato, potrebbe favorire l'arrivo di altre compagnie aeree ma, come è noto, si tratta una soluzione parziale e viziata, che non attirerebbe vettori di grande capacità e che lascerebbe ancora una volta fuori il traffico turistico.

E dunque, quale strada perseguire per consegnare a questo territorio una struttura aeroportuale adeguata? Mi piacerebbe che sul punto la discussione fosse aperta, che non sia condizionata da dogmi o  “tabu” (come quello che circonda ogni ipotesi di condivisione dell’Aeroporto di Amendola con i militari). A me piacerebbe che la discussione non cerchi soluzioni affrettate, spendibili sul mercato elettorale ma prive di valore prospettico.

Non si tratta di imporre condizioni, ma SEL è interessata a partecipare al dibattito sull’aeroporto e alle iniziative che si vanno organizzando solo se si smette di indicare la Regione Puglia quale controparte inadempiente e solo se nessuna ipotesi (neanche quella Amendola) sia scartata."

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